Il private banking guarda sempre più agli alternativi


Il netto cambio del contesto di investimento avvenuto negli ultimi dieci anni continua a spingere il mercato alla ricerca di nuove soluzioni in termini sia di gestione che di consulenza. Politiche monetarie estremamente accomodanti costituiscono l’elemento principale del panorama in cui si muovono stabilmente asset manager e advisors, determinando una crescente difficoltà nel trovare soluzioni in grado di rintracciare i canonici profili di rischio/rendimento a cui erano abituati gli investitori. Un processo di transizione non semplice a cui corrisponde una sfida è decisiva poiché alla necessità di individuare modalità di allocazione più efficienti e performanti si unisce il crescente bisogno di pianificazione patrimoniale e insieme sostegno all’economia reale da parte del mondo finanziario.

Questo lo scenario in cui si inserisce l’aumento dell’interesse per gli investimenti alternativi che, offrendo esposizione ad attività produttive ad alto potenziale di crescita in una prospettiva di medio e lungo periodo, sono in grado di unire in potenza tutte le caratteristiche sopracitate. Il cambio di normativa sui PIR e la nascita degli ELTIF rappresentano in questo senso un segno concreto della rilevanza dell’asset class nell’attuale contesto. Una tipologia di investimento che però presenta criticità, in primis il nodo legato all’illiquidità, e ha bisogno di una consulenza maggiormente evoluta unitamente alla costruzione di un quadro normativo in grado di garantire un’offerta mirata e in linea con le necessità di trasparenza e profilazione della clientela target.

Questo il tema al centro dell’evento Asset innovativi e alternativi per il private banking: vantaggi per il Paese e per le performance
 organizzato dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali e AIPB – Associazione Italiana Private Banking in programma il 23 maggio presso Villa Necchi Campiglio a Milano per avviare un confronto che mira a individuare la migliore soluzione per ottenere il duplice obiettivo di sostegno alle PMI e alle eccellenze nazionali, sempre meno supportate finanziariamente dalle banche, e di individuazione della migliore modalità di esposizione ad un’asset class in grado di garantire rendimenti potenziali difficilmente rintracciabili all’interno dei comparti tradizionali. Quale clientela e quale tipologia di consulenza? Quale ammontare di investimento minimo? Come costruire un veicolo insieme efficiente e in grado di mitigare il rischio tipico di un investimento alternativo? Quale il potenziale di crescita per il sistema Paese? Questi alcuni dei fondamentali quesiti per cui l’appuntamento promosso da Itinerari Previdenziali e AIPB si propone di essere punto di partenza nel percorso di confronto fra i soggetti istituzionali e privati coinvolti.

Per maggiori informazioni e per conoscere il programma completo è possibile consultare il sito di Itinerari Previdenziali.

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