Tags: Fund Selector |

“Il nostro modello di selezione proprietario”


Alessandro Allegri, amministratore delegato di Ambrosetti Asset Management, illustra l’innovativo approccio di selezione dei fondi ideato dalla società: “La corretta valutazione degli strumenti collettivi di gestione del risparmio è importante perché permette di rendere trasparente lo strumento e di stimare con puntualità costi e benefici dell’investimento stesso”, spiega il manager. “Il principale aspetto che rende complessa la gestione di questi strumenti è legato alla difficoltà nella scelta in un universo fondi molto ampio, basti pensare che sono oltre 8.000 i fondi collocabili in Italia, articolati su oltre 40 categorie di Assogestioni. In tal senso possono aiutarci le classifiche ma sappiamo che affidarsi ai rating tradizionali ha un grosso limite in quanto indicano solo gli andamenti passati e nulla ci dicono sulle attese future”. L’approccio di fund selection che adotta Ambrosetti AM risulta invece molto differente dai metodi tradizionali, poiché permette di individuare come allocare le risorse in funzione delle attese future. “Si passa quindi dal valutare solo ‘ciò che è stato’ allo stimare ‘ciò che, con alta probabilità, sarà l’andamento per una scadenza futura”, spiega Allegri.

Alla base dell’approccio di fund selection di Ambrosetti Asset Management vi è il protocollo proprietario Evidence Based Performance Analysis®, studiato per qualificare in modo probabilistico i rischi e le opportunità sulle diverse variabili finanziarie, raggiungendo un tasso di successo medio storico, delle analisi rilasciate, pari al 70%. Come spiega l’amministratore delegato, infatti, “attraverso Evidence Based Performance Analysis® siamo in grado di mappare ciascun fondo d’investimento attraverso un identificatore di momentum rating che consente la certificazione dello stato di mercato dell’attivo analizzato determinando sulla base di finestre temporali specifiche la tendenza probabile, il probabile valore a termine e la probabile traiettoria”. La modellizzazione di Ambrosetti AM consente l’assegnazione di singoli rating prospettici oggettivi che permettono di ordinare l’universo investibile generando ranking prospettici. “Una scelta consapevole dipende dalla capacità di ordinare le opportunità in modo oggettivo con una lettura prospettica delle attese. Il vantaggio di una scelta consapevole è quello di contenere il rischio di ritorni negativi inattesi”, spiega il manager.

 

Active Fund Selection

Il processo di selezione di Ambosetti AM prende il nome di Active Fund Selection e ha l’obiettivo di valorizzare gli strumenti d’investimento a gestione attiva e passiva con le maggiori probabilità di successo per il futuro, conoscendo adeguatamente il DNA di ciascuno di loro. 

Ciò avviene essenzialmente mediante quattro fasi operative: analisi strutturale, qualitativa, quantitativa e previsionale. L’obiettivo della prima è quello di raccogliere ed organizzare in maniera utile tutte le informazioni disponibili sul singolo fondo in modo da classificarlo in modo adeguato. L’analisi qualitativa consiste in un percorso di valutazione degli aspetti salienti che possono condizionare la robustezza dei risultati. Il fine è quello di isolare i punti critici che potranno influenzare i rendimenti futuri. 

L’analisi quantitativa invece consiste nella misurazione oggettiva degli aspetti più analitici del percorso di performance conseguito utilizzando indicatori proprietari, andando in profondità e valorizzando i punti di forza e di debolezza dinamica della strategia utilizzata. Infine, l’analisi previsionale consiste in un sistema proprietario di verifica della capacità del fondo di mantenere delle logiche di scelta robusta che si riflettono in risultati prevedibili. 

Notizie correlate