Il Morningstar Factor Profile, un nuovo strumento per l’analisi dei fondi azionari


Morningstar ha introdotto il Factor Profile, un nuovo strumento per l'analisi degli investimenti azionari che, incorporando fattori aggiuntivi al tradizionale Morningstar Style Box, riesce a dare una migliore spiegazione dei rendimenti di lungo periodo dei fondi. Si tratta di una sorta di fotografia dell’esposizione di un fondo a ciascun fattore.

Ai due principali fattori del Morningstar Style Box ((dimensioni e stile), se ne aggiungono altri cinque (yield, momentum, qualità, volatilità e liquidità). Tutti insieme aiutano a comprendere meglio quali siano state le determinanti delle performance di un fondo azionario. Questo strumento permette di conoscere più in profondità il processo di investimento di un fondo. Per esempio, guardare alla sua posizione attuale nei diversi fattori in relazione a quella storica, può aiutare a capire se il comparto è stato coerente nella sua strategia oppure ha cambiato frequentemente le sue caratteristiche.

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Fonte: Morningstar.

Il Morningstar Factor Profile adotta un approccio bottom up e holdings-based, secondo il quale l’esposizione di ciascun fondo si basa sulle caratteristiche dei titoli sottostanti. Viene calcolato prima un factor score standard sulle asset class e aree geografiche, successivamente il punteggio viene aggregato per l’intero portafoglio usando gli stessi pesi dei titoli all’interno dell’asset allocation, tenendo conto di un range storico di cinque anni. Per quanto riguarda la definizione dei singoli fattori la società di servizi americana si è basato su quanto indicato a livello accademico.

Come usare il Morningstar Factor Profile

Ben Johnson, director of Global ETF and Passive Strategies Research di Morningstar, spiega come questa metodologia può essere usata dagli investitori per comprendere meglio le fonti di rendimento di un fondo azionario e per capire quindi se gli obiettivi di investimento vengono effettivamente rispettati. Permette inoltre di paragonare prodotti simili e diventa ancora più importante nel caso degli ETF smart beta per valutare se viene catturato il fattore designato come target.

Usiamo come esempio i due ETF, iShares Russell 2000 ETF e iShares Core S&P Small-Cap ETF, che appartengono alla categoria Morningstar small-blend. Apparentemente questi prodotti sono simili, in realtà mostrano una differenza nell’esposizione al fattore quality, nel secondo infatti questo tende ad essere più elevato e più alto della media di categoria dei cinque anni passati.

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Fonte: Morningstar.

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Fonte: Morningstar.

 

 

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