Il mondo post Covid-19 sarà plasmato da politica fiscale, de-globalizzazione e innovazione


Contributo a cura di Valentijn van Nieuwenhuijzen, Chief Investment Officer di NN Investment Partners. Contenuto sponsorizzato. 

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La pandemia di Covid-19 ha cambiato le carte in tavola per economia, politica e mercati globali nel giro di poche settimane. La velocità, senza precedenti, di cambiamento su tutte e tre le dimensioni ha creato profonde incertezze sulle implicazioni a lungo termine di questa crisi. Quattro incognite economiche definiranno il prossimo decennio: politica fiscale, de-globalizzazione, crescita e inflazione.

Politica fiscale: grandi spese o austerità?

Due aspetti della futura politica fiscale sono chiari: i governi saranno sempre più indebitati e le banche centrali saranno sempre più chiamate a monetizzare il debito pubblico. La grande incognita della politica fiscale riguarda la scelta che compiranno i governi: saranno big spender o opteranno per l'austerità? In quest’ultimo caso, i programmi sociali verrebbero probabilmente tagliati e le tasse sul reddito e sulla ricchezza aumenterebbero. In questo modo si otterrebbe la sostenibilità del debito, ma a costo di una crescita potenzialmente più bassa e di disordini sociali.

In alternativa, un maggiore stimolo fiscale da parte dei governi per far fronte a disoccupazione e disuguaglianze potrebbe sovvenzionare i consumatori o le imprese, finanziare progetti sanitari, climatici e infrastrutturali, o ridistribuire la ricchezza ai segmenti più poveri della società. In questo scenario, la società potrebbe diventare più equilibrata in termini di questioni ESG, e politiche ben elaborate potrebbero spostare la crescita potenziale verso livelli più elevati. D'altro canto, il debito potrebbe diventare insostenibile, l'inflazione potrebbe diventare costantemente elevata e la crescita economica potrebbe ristagnare.

La globalizzazione sotto pressione

L'attenzione politica potrebbe spostarsi sui problemi creati dalla globalizzazione, come la disuguaglianza, i conflitti commerciali e il cambiamento climatico. Un tale spostamento potrebbe invertire le politiche commerciali degli ultimi quattro decenni. A livello nazionale, potrebbe aprire la strada a politiche populiste o a un'agenda progressista. La sfida in un mondo de-globalizzato sarebbe quella di contenere il debito, mantenere alta la redditività delle imprese e fornire l'alta occupazione che la globalizzazione ha raggiunto attraverso la creazione di posti di lavoro scarsamente retribuiti.

Fonti alternative di crescita economica

Con il commercio globale in stallo, la produttività stagnante e i livelli di investimento bassi, le fonti di crescita economica nel prossimo decennio sono una grande incognita. Le prospettive di crescita per il prossimo decennio dipendono dalla capacità delle innovazioni tecnologiche e dei nuovi modelli di business di guidare tale la crescita o da se il mondo si troverà ad affrontare una stagnazione secolare o meno.

La buona notizia è che c'è una forte domanda di nuove soluzioni in molti settori, come la salute e il cambiamento climatico. L'offerta di innovazioni sembra promettente in settori come la biotecnologia, l'efficienza delle celle solari, l'intelligenza automatizzata e la robotica. Questi progressi, se si concretizzeranno, potrebbero creare un supporto per la realizzazione del potenziale di crescita futuro.

Potenziale ritorno dell'inflazione

L’enorme shock economico derivante dalla pandemia è un'ulteriore forza deflazionistica, ma l'inflazione potrebbe aumentare a causa del parziale sbilanciamento del libero scambio, della minore concorrenza nei mercati delle merci e del lavoro e delle perturbazioni del sistema dei cambi. Si tratta principalmente di un rischio a lungo termine, poiché l'attuale buca della domanda finale nell'economia globale richiederà anni per essere superata.

I cambiamenti in queste quattro aree creeranno nuove opportunità e minacce per gli investitori e i leader aziendali. I decision-maker avranno successo se prepareranno e adegueranno le loro politiche man mano che queste quattro incognite si andranno a sviluppare, e come gli investitori, è meglio che imparino ad aspettarsi sempre l’inaspettato.

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