Il modello delle 5 forze di Porter applicato all’universo mid e small cap


“Il nostro approccio alla selezione dei titoli, in un’ottica di lungo termine, si fonda sulla conoscenza diretta delle aziende e sull'analisi fondamentale. Il modello delle 5 forze di Porter ci aiuta a valutare la qualità del business e il vantaggio competitivo tenendo conto di questi fattori: minaccia di sostituzione, barriere all’ingresso, potere dei fornitori e relativa produzione a basso costo, grado di rivalità, potere dei clienti, cioè il valore cresce al crescere del numero di utenti. È proprio grazie a questa strategia e all’utilizzo di questo modello che il fondo ha generato sovraperformance e rendimenti corretti per il rischio superiori a quelli dei concorrenti con notevole regolarità, sin dal lancio nel novembre del 2013”. Scott Woods, gestore del Threadneedle (Lux) Global Smaller Companies di Columbia Threadneedle Investments, inizia l’esposizione della filosofia di investimento del prodotto con rating Consistente FundsPeople (C) per il 2020 spiegando l’importanza dell’adozione di un modello interpretativo nel momento in cui si procede all’analisi di un universo con molte opportunità ma altrettante complessità come quello delle aziende a piccola e media capitalizzazione, tanto più se considerato in un’ottica globale. “A livello mondiale è possibile constatare due aspetti che delineano interessanti opportunità di investimento”, afferma Woods. “Il primo è costituito dalla vastità dei titoli quotati: il paniere dell’indice MSCI World Small Cap è, infatti, composto da quasi 4.400 titoli. Il secondo aspetto da tenere in considerazione è rappresentato dalla scarsa copertura dal punto di vista analitico e mediatico: trattandosi di aziende con profili meno noti, se ne parla di meno sui media e si esaminano ancora meno i bilanci rispetto alle aziende di grandi dimensioni”.

Guardare al lungo periodo

Da questi due aspetti deriva quell’asimmetria informativa che rende possibile l’individuazione dei futuri campioni dei rispettivi settori prima che diventino tali, con conseguente opportunità di partecipazione ad una fase di crescita prolungata nel tempo. Aspetto fondamentale è però la capacità di aspettare un processo evolutivo dalle tempistiche dilatate rispetto alla media dei movimenti dei mercati finanziari. “Bisogna considerare”, specifica il gestore, “che le small cap sono meno liquide. Una minore liquidità accentua l'inefficienza di questa classe di attivi, pertanto, i titoli possono essere soggetti ad anomalie di prezzo per lunghi periodi di tempo”. Tale aspetto non è da intendere in maniera esclusivamente negativa poiché in periodi di forte volatilità, come quello che stiamo vivendo, si traduce in una minore esposizione alle fluttuazioni del mercato. “L’attenzione alla qualità e alla crescita delle aziende”, fa notare il gestore, “conferisce al fondo un profilo di rendimento attraente e asimmetrico, in quanto tende a catturare maggiormente la crescita dei mercati, pur essendo resistente alle flessioni”. “L’obiettivo della nostra strategia Global Smaller Companies”, prosegue Woods, “è di investire in società che, in base alle nostre valutazioni, potranno recitare un ruolo di primo piano nei prossimi cinque, dieci anni, o forse di più”. “Aziende spesso sconosciute ai più, ma che nascondono un valore inespresso”, completa.

Coronavirus e controllo del rischio

Il team di gestione si avvale di un processo di controllo del rischio indipendente e produce report giornalieri sul portafoglio, avvalendosi di un sistema proprietario. I risultati di questa analisi consentono di comprendere e valutare i rischi assunti, per verificare che il portafoglio sia sempre adeguatamente diversificato. L’attualità, con l’emergenza Coronavirus in primo piano, ha spinto il team di gestione a una serie di riflessioni. “Nonostante gli ultimi sviluppi, siamo ancora fiduciosi che l’impatto del virus si possa esaurire nel medio termine, non è da escludere, infatti, che si riesca a trovare un vaccino efficace in grado di contrastarne la propagazione”, afferma Woods. “I Governi si stanno muovendo per sostenere l’economia: si pensi al taglio dei tassi di interesse negli Stati Uniti. Pertanto, riteniamo che l'impatto sui rendimenti di 3-5 anni per le attività in cui investiamo (in termini di posizioni lunghe) sarà limitato”, aggiunge. Le possibili aree di rischio identificate si riferiscono ai settori direttamente colpiti, sui quali, però, l'esposizione limitata o nulla. Tra questi l'industria manifatturiera pesante in Cina o ad essa collegata, interessata da un'interruzione della catena di approvvigionamento. “Abbiamo ridotto alcune posizioni nel settore beni di consumo”, rivela il gestore. “La maggior parte delle nostre operazioni”, specifica, “sfrutta le opportunità di mercato per ridurre le posizioni in cui il rialzo è più limitato o in cui le azioni sono diventate troppo grandi per adattarsi alla definizione di small cap”. “Abbiamo acquistato o rafforzato le posizioni in cui le valutazioni sono diventate più interessanti e il rialzo è più ovvio e forse più marcato alla luce delle cadute del mercato”, conclude.

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