Il mercato prezza recessione. Perché è sensato rimanere lunghi (ma flessibili) sugli asset rischiosi


La fine del 2018 sui mercati ha riportato in voga il termine recessione. Un vocabolo associato primariamente agli Stati Uniti, seppur rappresentino l’economia con i migliori fondamentali tra i principali attori del contesto globale. La preoccupazione si è concentrata, infatti, sui segnali di conferma di un ciclo economico estremamente avanzato. 

“Le previsioni di un’imminente recessione sono però probabilmente premature”, afferma Julien-Pierre Nouen, head of economic research & multi-assets investment e membro del team di gestione del fondo Lazard Patrimoine (Lazard Fund Managers), strumento con rating Consistente Funds People 2019. “Una pluralità di indicatori”, spiega, “mostrano una differenza significativa rispetto ai periodi pre-crisi”. Tra i più importanti citati da Nouen troviamo gli utili al lordo delle imposte per cui storicamente è rilevata una netta discesa a partire da un anno prima l’inizio di una fase di recessione, mentre attualmente si situano in una dinamica definibile come stabile.

Lazard-Patrimoine_Recessione

“Il nostro scenario di base”, rivela l’head of economic research & multi-asset di Lazard, “prevede un semplice rallentamento negli Stati Uniti, dovuto primariamente alla diminuzione dello stimolo fiscale”. Per quanto riguarda il panorama europeo, lo scenario disegnato degli analisti della casa di gestione è più costruttivo rispetto alle attese del mercato. Da Lazard sottolineano in particolare, una buona dinamica sulla domanda dei consumatori e, altro aspetto di novità rispetto alla prospettiva dominante, uno stimolo fiscale con effetti positivi per la crescita causato dallo sforamento di Italia, Germania e Francia del rapporto deficit/PIL e dalla possibilità della Germania di utilizzare la propria riserva di extra gettito per aiutare l’economia dopo il deterioramento dei fondamentali negli ultimi mesi.

Lazard-Patrimoine-Europa

Per queste ragioni il posizionamento del fondo Lazard Patrimoine, strategia multi-asset bilanciata che investe in equity, fixed income, convertible bond e strumenti liquidi a livello globale, è attualmente favorevole agli asset di rischio con un approccio allo stesso tempo consapevole dell’importanza della flessibilità dati i rischi presenti sul mercato. L’attuale peso dell’azionario in portafoglio è del 29,5%, a fronte di una forbice compresa tra lo 0 e il 40% nell’approccio strategico generale del fondo. Un sovrappeso tattico  che coinvolge in generale, le classi di attivo con maggiore livello di rischio, inclusi high yield e subordinati finanziari.

Lazard-Patrimoine -Esposizione

“Una gestione fortemente attiva che combina il grande peso che attribuiamo alla view macro con l’expertise dei nostri team interni, a cui è demandata l’individuazione dei migliori titoli presenti sul mercato per ogni asset class che includiamo in portafoglio”, specifica l’head of economic research & multi-assets investment, che sottolinea inoltre l’importanza della trasparenza sulle scelte di gestione nei confronti degli investitori in un momento in cui la volatilità è tornata a farsi notare sui mercati finanziari. “Ogni volta che attuiamo una modifica significativa in termini di asset allocation, abbiamo come priorità l’arrivo completo e dettagliato dell’informazione ai nostri clienti”.

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