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Il Consiglio UE approva la bozza di compromesso sui PEPP


Il Consiglio ha concordato la sua posizione negoziale su una proposta che permetterà ai cittadini di risparmiare più facilmente in vista della pensione. Il 19 giugno scorso, gli ambasciatori presso l'UE hanno chiesto alla presidenza di avviare i negoziati con il Parlamento europeo sulla proposta relativa ai PEPP che potranno procedere non appena il Parlamento avrà concordato la sua posizione.

"Il prodotto pensionistico paneuropeo rilancerà il nostro piano per un'unione dei mercati del capitale perché contribuirà a convogliare i risparmi verso investimenti a lungo termine", ha detto Vladislav Goranov, ministro delle finanze della Bulgaria, Paese che detiene attualmente la presidenza del Consiglio. "Stimolerà la concorrenza tra i fornitori di servizi pensionistici, che potranno così vendere prodotti di questo tipo al di fuori dei mercati nazionali, e offrirà ai risparmiatori maggiori possibilità di scegliere come e dove investire i propri risparmi".

Mercato europeo delle pensioni 

Oggi, in Europa, il mercato delle pensioni individuali è molto frammentato a causa di una grande varietà di norme. Per quanto riguarda i prodotti basati su strumenti del mercato dei capitali, la scelta è spesso limitata, il che comporta costi più elevati per i risparmiatori e una carenza di liquidità sui mercati. Il regolamento introdurrebbe un quadro paneuropeo per coloro che scelgono i PEPP come opzione di risparmio. Questi prodotti andrebbero a integrare gli schemi pensionistici individuali pubblici e aziendali o professionali a livello nazionale senza sostituirli né armonizzarli.

Vantaggi dei PEPP

Secondo la proposta, i PEPP avrebbero le stesse caratteristiche standard indipendentemente dal luogo di vendita e rientrerebbero nell'offerta di un'ampia gamma di fornitori, principalmente compagnie di assicurazione, banche, fondi pensionistici aziendali o professionali, imprese di investimento e gestori di patrimoni. I principali vantaggi per i risparmiatori sarebbero: un contesto più competitivo, potendo scegliere tra un'opzione standard di investimento sicura e opzioni alternative con diversi profili di rischio/rendimento; maggiore protezione (Il regolamento mira ad assicurare che i risparmiatori siano pienamente consapevoli delle caratteristiche principali dei PEPP); diritto di cambiare fornitore, sia a livello interno che transfrontaliero, dopo almeno cinque anni dalla conclusione del contratto o dall'ultimo cambio (o anche con maggiore frequenza se il fornitore PEPP lo consente), con un massimale per i costi di trasferimento; portabilità, in quanto i risparmiatori potrebbero continuare a contribuire al PEPP già concluso se si trasferiscono in un altro Stato membro.

(Sul numero di giugno di Funds People Italia, abbiamo dedicato un approfondimento sui PEPP a firma degli Avv.ti Michele Odello e Francesco Sasso dello Studio legale Dentons).

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