Il bello del credito US


Contributo a cura di Anil Katarya, co-head of Investment Grade Credit, Lead PM di NN (L) US Credit Fund, NN Investment Partners. Contenuto sponsorizzato.

Il bello del mercato US, specialmente quello del credito, è che tutte le più grandi società a stelle e strisce emettono titoli nel nostro mercato. Ci troviamo in un contesto di incertezza legata al Covid-19 e di elevata volatilità, ma fortemente supportivo nei confronti del credito statunitense alla luce di politiche monetarie ultra-accomodanti che dovrebbero mantenere bassi i tassi sul mercato per il lungo termine. Tuttavia è fondamentale un profilo di credito stabile e impostare un orizzonte di investimento di lungo periodo. Bisogna fare scelte ponderate senza avere fretta.

Il fondo NN (L) US Credit Fund, co-gestito con Travis King, investe prevalentemente in un portafoglio diversificato di obbligazioni societarie di alta qualità denominate in dollari americani (con rating da AAA a BBB-). Non compriamo quindi crediti cartolarizzati o titoli garantiti da ipoteca, solo perché sono di tipo "investment-grade”. Il 13,7% delle obbligazioni del fondo ha una scadenza da sette a dieci anni. L'elevato grado di liquidità del mercato obbligazionario a 10 anni è importante e non bisogna concentrarsi su obbligazioni a più breve scadenza a causa dell'interesse della Federal Reserve statunitense nell'area.

La Fed ha acquistato principalmente nel mercato obbligazionario da uno a cinque anni, e tutti hanno inseguito ciò che la Fed ha acquistato. Noi stiamo entrando maggiormente nella parte del mercato a sette anni, perché le curve si sono davvero accentuate in quella parte di mercato, ed è una cosa che ci sta dando tante soddisfazioni. Ma non solo, guardiamo con interesse anche le obbligazioni a lunga scadenza. Il Tesoro statunitense è, infatti, tornato ad emettere titoli di stato ventennali, che diventeranno sempre più mainstream.

In termini di rating, le partecipazioni BBB sono pari al 48,6%, a fronte di una ponderazione dell'indice del 48,2%, e 36,6% A-rated, a fronte di una ponderazione dell'indice del 41,9%. Le partecipazioni nella parte BBB del mercato sono state ridotte negli ultimi 18-24 mesi entrando nella fase di sell-off dovuta al Covid-19. Il fondo ha visto poi forti acquisti con l'allargamento degli spread investment grade oltre 300-350bps che hanno riguardato anche alcuni grandi nomi che si sono visti il loro rating di credito declassato e che abbiamo tradato a sconto.

Privilegiare le utility, un’allocazione più difensiva, è tra i principali fattori che hanno contribuito alla performance del fondo NN (L) US Credit Fund. Il fondo ha, inoltre, un forte posizionamento sul settore bancario, che pesa per il 23% del portafoglio e una modesta allocazione nel settore dell’elettricità (9,1%) e nel settore energetico (7%). Infine, un contributo alla performance del fondo è arrivato dal settore della tecnologia che ha dato buoni risultati durante il boom dell’home-working, con un focus in particolare su alcune realtà del settore delle telecomunicazioni.

Per maggiori informazioni clicca qui

Professionisti
Società

Notizie correlate

I più letti