Iannelli (Fidelity International): "Siate ottimisti sugli asset italiani"


Niente Italexit, nessuna politica fiscale deleteria. Anzi, a ben guardare c’è del buono negli asset italiani. È questa, in soldoni, la conclusione cui sono arrivati in Fidelity International. Per comprendere più a fondo le prospettive del Paese, in seguito alle elezioni politiche e alla formazione di un governo giallo-verde, i gestori del gruppo hanno infatti incontrato recentemente gli amministratori delegati di diverse banche e i funzionari del ministero dell'Economia. Da questi colloqui è scaturito un maggiore ottimismo sugli scenari futuri per gli asset italiani, come conferma Andrea Iannelli, investment director obbligazionario della fund house internazionale. “Come spesso accade il mercato si è mosso in maniera repentina”, dice l’esperto, sottolineando come gli asset italiani abbiamo patito i timori degli investitiori verso le politiche europee del nuovo governo. Da una parte il rischio Italexit, dall’altra il rendimento dei titoli di Stato italiani a due anni sono saliti significativamente, eppure, secondo Fidelity, si tratta di  paure eccessive.

“Innanzitutto, è emerso chiaramente dai nostri colloqui con le banche che i timori dei mercati per un Italexit sono eccessivi”, chiarisce Iannelli. “Le banche non hanno notato nessun cambiamento degno di nota nel comportamento dei clienti in termini di afflussi o deflussi di depositi. L'assenza di variazioni di questo tipo negli afflussi/deflussi di depositi indicano che i clienti non sono di fatto preoccupati”, spiega il gestore. “In secondo luogo, da quanto emerso dai nostri colloqui con il ministero dell'Economia e delle Finanze, è apparso evidente che vi è la solida volontà di presentare un bilancio che non danneggi ulteriormente la già difficile posizione fiscale dell'Italia. Nella stessa direzione vanno le recenti promesse fatte dal ministro dell'Economia Giovanni Tria, che ha ribadito la necessità e la volontà di essere disciplinati nella gestione della posizione fiscale italiana”, aggiunge Iannelli.

Insomma, a ben vedere, il Paese non sta così male anche se gli esperti di Fidelity continueranno a monitorare i sondaggi e l’evoluzione dello scenario politico italiano. “A nostro avviso la percezione degli investitori internazionali, soprattutto per quanto riguarda la legge di bilancio a settembre/ottobre, è eccessivamente negativa. Perfino una manovra positiva ed equilibrata potrebbe essere percepita come una sorpresa dal mercato”, continua l’esperto. Che poi aggiunge: “l’incremento dei rendimenti che abbiamo visto su tutti gli asset italiani negli ultimi mesi riflette sicuramente un incremento di rischi sia sul lato politico che fiscale. Ciò detto, le valutazioni attuali scontano in gran parte quest’incertezza e potrebbe bastare poco per sorprendere in positivo gli operatori”.

Positivi sui corporate bond di elevata qualità

Guardando al futuro Fidelity si mostra più positivi anche verso il mercato obbligazionario italiano: “vediamo delle opportunità di investimento interessanti, in particolare nell’ambito delle obbligazioni societarie di elevata qualità (investment grade). Manteniamo nondimeno un approccio estremamente selettivo, con focus sui fondamentali delle singole società, sulle valutazioni e sulla liquidità delle obbligazioni in cui investiamo”, dice Iannelli. “Gli asset obbligazionari italiani, sia governativi che corporate, offrono rendimenti attraenti. Tatticamente, possono contribuire performance e alla generazione di reddito nell’ambito di portafogli flessibili e ben diversificati. La diversificazione è infatti un elemento essenziale in ogni strategia di investimento, ma in particolare nel periodo estivo, notoriamente caratterizzato da una riduzione della liquidità sui mercati. Anche gli asset italiani potranno dunque contribuire positivamente alla diversificazione dei portafogli, supportandone i rendimenti e aumentando l’efficienza rischio-rendimento per gli investitori”, conclude l’investment director obbligazionario.

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