I titoli che hanno guidato la solida performance del Comgest Growth Europe


I dati sull’economia del Vecchio Continente sono stati variegati nel corso degli ultimi mesi. Il tasso di disoccupazione è sceso al di sotto dei livelli precrisi del 2009 mentre l’incremento dei salari e del prezzo del petrolio hanno spinto in alto l’inflazione, come spiega Franz Weis, gestore del fondo con rating Blockbuster Funds People Comgest Growth Europe. “Considerata la flessione del dato sul PMI europeo, che continua a calare da mesi, sembra che la ripresa economica nel Vecchio Continente stia attraversando una fase di rallentamento. Nonostante ciò il mercato azionario europeo è cresciuto fino a metà maggio quando la crisi politica in Italia ha innescato un rialzo nei rendimenti obbligazionari che ha ‘zavorrato’ settori quali finanziari, utility e telecom in particolare”, commenta Weis. 

Per quanto riguarda la strategia azionaria di Comgest, a detta del fund manager, la solida performance relativa (YTD 10,2%, rendimento annualizzato a 3 anni 6,69% e rendimento annualizzato a 5 anni 10,44% - in euro, al 14 giugno 2018) è stata in parte sostenuta dall’assenza di esposizione alle banche, e soprattutto dall’attività di stock picking del team. “In senso lato, possiamo dire che le società che abbiamo in portafoglio hanno messo a segno buone trimestrali nel primo trimestre dell’anno. Coloplast ha reagito in maniera decisamente positiva all’accelerazione in termini di crescita di fatturato dell’8% registrata nel secondo trimestre del proprio anno fiscale, guidata dal suo business chiave nei segmenti della cura delle patologie legate a ferite croniche, suggerendo un buono spunto sulla decisione dell’anno scorso di reinvestire parte dei profitti nelle iniziative in grado di incrementare il fatturato”, dettaglia l’esperto. 

Per quanto concerne il settore dei metodi di pagamento, il gestore sottolinea come Wirecard abbia annunciato un balzo di 53 punti percentuali nelle vendite del primo trimestre dell’anno, grazie alle acquisizioni, ma anche ad un +24% in termini di crescita organica: gli utili netti sono cresciuti del 46%. “Lonza ha offerto esclusivamente commenti qualitativi sui suoi posizionamenti nel primo trimestre dell’anno, ma le continue affermazioni nelle divisioni che si occupano di pharma e biotech, insieme ad una nuova accelerazione di Capsugel – acquisita l’anno scorso – hanno generato fiducia e spinto in alto il prezzo azionario”.

Al contrario, Weis fa presente come alcuni tra i titoli che hanno segnalato maggiore debolezza sono stati Genmab e Iliad. “Mentre la farmaceutica tedesca è estremamente efficace nella cura del mieloma multiplo ed ha ancora un potenziale di crescita enorme, la società ha annunciato che il farmaco non è efficace nelle cure di alcune neoplasie, facendo così venire meno una quota di possibili vendite addizionali. Il poco performante primo trimestre di Iliad in termini di vendite non è stato ben accolto dal mercato altamente competitivo delle telecom francesi. Iliad ha anche inaugurato il proprio business delle operazioni mobile in Italia, che dovrebbero portare a una crescita positiva in futuro, mentre nuove iniziative di marketing verranno intraprese in Francia. Altri avvenimenti recenti degni di nota includono l’accordo informale di Sika con la sua società madre Saint Gobain per confermare la propria indipendenza e il lancio di una significativa operazione di buy back, che ha ridotto la quota azionaria di Saint Gobain nella società”, conclude il manager.

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