I migliori fondi per investire nel mercato azionario nel 2020


L’inizio di un nuovo anno rappresenta sempre un momento in cui fare progetti e fissare gli obiettivi da raggiungere. Non fa eccezione la gestione del risparmio per cui la duplice prospettiva è quella della performance da consegnare agli investitori e della distribuzione. In un contesto come quello attuale, con i mercati azionari che toccano i massimi storici in una fase avanzata del ciclo economico più lungo della storia contemporanea, investire nell’equity è allo stesso tempo sfidante e irrinunciabile in ottica di generazione di rendimento.

Funds People ha chiesto a dieci asset manager internazionali di selezionare il fondo di punta della gamma commercializzata in Italia per il 2020. Le risposte mostrano ovvie differenze a seconda degli specifici ambiti di specializzazione ma consentono ugualmente di delineare alcune linee comuni alla maggioranza dei partecipanti al sondaggio sintetizzabili nella necessità di specializzazione. A fare la differenza nell’ambito della gestione attiva è sempre di più la capacità di andare in profondità, offrendo approcci al mercato unici e non replicabili.

Tommaso Tassi, Head of Distribution Italy, Aberdeen Standard Investments“Guardando al mercato azionario nel 2020”, afferma Tommaso Tassi, head of Italy distribution di Aberdeen Standard Investments, “la nostra strategia su cui puntare è l’azionario domestico cinese, attraverso le A-share, con il fondo Aberdeen Standard Sicav I – China A share Equity”. “Il mercato azionario cinese beneficerà di due trend importanti: la crescente inclusione negli indici internazionali (ad esempio MSCI) che porterà flussi e liquidità, e la crescita sempre più importante dei consumi interni in rapporto al PIL, che come è noto è l’obiettivo di Xi Jinping. A questo trend è collegato l’allargamento della classe medio-alta, con notevole capacità di spesa, che passerà dagli attuali 68 milioni di persone, pari alla popolazione della Francia, fino ad arrivare a circa 120 milioni, pari a quella del Messico, entro il 2025”, analizza Tassi.

Paolo Proli, Head of Retail Distribution and Executive Board Member, Amundi SGRLa scelta di Amundi apre la sequenza delle case di gestione, la maggior parte fra chi ha preso parte all’indagine, concentrate sull’ambito dei tematici. Paolo Proli, head of Retail Distribution di Amundi SGR, segnala il trittico composto da CPR Invest Global Disruptive Opportunities, “che intercetta quel movimento rivoluzionario di cambiamento che tante aziende innescano nei vari settori grazie alla digitalizzazione della produzione e della distribuzione assecondando i trend di consumo più moderni”, CPR Invest Climate Action, specializzato sulla transizione energetica ed ecologica, e CPR Invest Education, “che seleziona le aziende coinvolte nell’istruzione nel senso ampio del termine, adottando nel contempo un filtro ESG”.

Matthieu David, Head of Italian Branch, CANDRIAMCentralità del tema di investimento anche per quanto riguarda il Candriam Equities L Oncology Impact. “Il fondo”, spiega Metthieu David, head of Italian Branch di Candriam, “investe in società quotate che sviluppano e/o vendono prodotti e servizi per la diagnosi, profilazione e cura dei tumori”. “La salute è un settore relativamente decorrelato dal mercato, e relativamente difensivo, poco dipendente dai cicli economici e di crescita e con fattori propri di performance e volatilità. Un vero e proprio megatrend, trainato dall’innovazione e dalle evoluzioni sociodemografiche, come l’invecchiamento della popolazione. Infine, si tratta di un ambito che consente di diversificare. Le prospettive future risultano pertanto favorevoli sul lungo periodo, non solo per il 2020”, analizza.

Matteo Astolfi, Managing Director per gli Intermediari Finanziari in Italia, Capital GroupTra le scelte classificabili come più tradizionali troviamo il Capital Group New Perspective, unico fondo con rating Gold Morningstar nella sua categoria già molto noto tra gli investitori italiani. “È un fondo azionario globale le cui scelte di investimento si basano unicamente su una approfondita conoscenza delle aziende in cui si investe e che non utilizza derivati. Nel corso degli anni è riuscito a generare risultati molto stabili e nel corso dei suoi 46 anni di storia ha reso, al netto delle commissioni, circa il 12% per anno, quasi il 4% al di sopra del suo benchmark. Questi risultati sono stati raggiunti con un una volatilità inferiore rispetto all'indice e soprattutto proteggendo nelle fasi di ribasso dei mercati. Il fondo investe in società multinazionali già affermate ma anche in quelle aziende che hanno le caratteristiche per diventare le multinazionali del futuro, indipendentemente dal livello di capitalizzazione o Paese di domiciliazione dell’azienda”, dichiara Matteo Astolfi, managing director per gli Intermediari Finanziari in Italia di Capital Group.

Frank Di Crocco, Responsabile Distribuzione Retail in Credit Suisse Asset ManagementSi torna a guardare all’abito dei tematici con Credit Suisse la cui indicazione per il 2020 è il CS (Lux) Edutainment Equity Fund. “L’accezione edutainment si riferisce alla combinazione di istruzione (Education) e intrattenimento (Entertainment) che ottimizza il processo di apprendimento, aiuta a gestire il cambiamento delle figure professionali e soddisfa il fabbisogno educativo delle generazioni future. Se si pensa che l’istruzione costa sempre di più e oggi solo il 2% del mercato educativo globale (5000 miliardi di dollari statunitensi) è digitalizzato, il potenziale del settore è in rapida crescita”, specifica Frank Di Crocco, responsabile Distribuzione Retail in Credit Suisse Asset Management. “Il fondo CS (Lux) Edutainment Equity Fund investe infatti in società pure-play (almeno il 50% degli utili delle società in portafoglio devono provenire dal tema dell’edutainment) che rivoluzionano i tradizionali metodi educativi e soddisfano le esigenze dei millennial tecnologicamente avanzati”, aggiunge.

Bertrand Lecourt, Portfolio Manager, Fidelity InternationalOpzione tematica ma incentrata sul concetto di sostenibilità quella di Fidelity International che ricade sul FF Sustainable Water & Waste Fund, prodotto che a dicembre 2019, a poco più di un anno dal lancio, ha raggiunto il traguardo di un miliardo di dollari statunitensi in gestione. “La catena del valore della gestione dell’acqua e dei rifiuti è oggi uno dei trend di lungo periodo che riteniamo possano offrire interessanti opportunità per gli investitori, in quanto beneficiano della decorrelazione dagli eventi macro economici di breve periodo. Si tratta di due settori che soddisfano esigenze costanti ed essenziali e che sono guidati da una serie di driver che ne sostengono e accomunano la crescita: la crescente urbanizzazione a livello globale, l’aumento della ricchezza e dei consumi, l’evoluzione e l’estensione a nuove aree geografiche della normativa. Si tratta di temi che coinvolgono aziende che operano in segmenti di mercato diversificati, titoli generalmente poco coperti dalla ricerca delle società di gestione, con valutazioni interessanti e che offrono all’investitore la possibilità di avere un impatto reale e misurabile sull’ambiente e sulla società attraverso il proprio investimento”, commenta Bertrand Lecourt, gestore del fondo.

Matteo Lenardon, Deputy Country Head Italia, Legg MasonMatteo Lenardon, deputy country head Italia di Legg Mason si concentra invece sulla specializzazione nell’ambito infrastrutturale con il Legg Mason RARE Infrastructure Value. “Il settore delle società infrastrutturali quotate”, analizza Lenardon, “è noto per la capacità di offrire rendimenti costanti, a bassa volatilità e nel lungo termine. I principali indici infrastrutturali tendono infatti ad avere una performance più difensiva rispetto all’azionario globale. Tuttavia, le aziende di questo settore non sono tutte uguali: per questo un approccio più selettivo, come quello del nostro fondo Legg Mason RARE Infrastructure Value, è in grado di garantire maggior protezione rispetto ad uno più generalista: una caratteristica importante in un 2020 che si preannuncia piuttosto volatile”.

Antonio Forte, International Sales Manager, LiontrustApproccio multi-tematico per il Liontrust GF SF Pan European Equity Growth. “Il processo è basato sulla convinzione che in un mondo in rapida evoluzione le aziende che sopravvivranno in futuro saranno quelle che miglioreranno la qualità di vita attraverso innovazione nella medicina nell’educazione e tecnologia, aumenteranno l’efficienza nell’utilizzo si risorse scarse e aiuteranno a costruire un sistema economico e infrastrutturale più resiliente. Il processo identifica aziende esposte a questi mega trend, capaci di apportare benefici alla società e allo stesso tempo offrire ottime performance finanziarie. Il team, composto da 16 professionisti, attua il medesimo processo da 18 anni e ogni membro effettua contemporaneamente analisi economica e di sostenibilità”, sintetizza Antonio Forte, international sales manager di Liontrust

Simona Merzagora, Managing Director, NN Investment PartnersLa centralità delle valutazioni sociali, ambientali e di governance sono alla base dell’indicazione proveniente da NN Investment Partners. “Il fondo NN (L) European Sustainable Equity investe in aziende impegnate in pratiche sostenibili con alti standard di corporate governance e che registrano variazioni significative nel tempo dei loro punteggi ESG”, rivela sul prodotto azionario scelto dalla casa olandese Simona Merzagora, managing director della società. “Premiato come uno dei dieci prodotti che investono nell’azionario europeo con punteggio più alto per impatto sull’ambiente, questo fondo investe in società mediamente più efficienti dal punto di vista delle emissioni di carbonio. Queste aziende sono in grado di identificare meglio rischi e opportunità legati al clima e hanno maggiori probabilità di utilizzare tecnologie chiave a supporto della transizione energetica”, completa.

Luca Tenani, Country Head Italy, SchrodersRitroviamo, infine, il concetto di cambiamento nell’opzione indicata da Luca Tenani, country head Italy di Schroders. “La disruption è un tema di investimento molto affascinante. Nella storia dell’umanità le innovazioni ci sono sempre state, ma quello che colpisce oggi è la velocità e la portata dei cambiamenti, a cui nessun settore economico è più al riparo. La disruption permette a nuovi entranti di sovvertire le regole del mercato e in poco tempo soppiantare società consolidate. Il fondo Schroder ISF Global Disruption fa del cambiamento la propria forza individuando aziende che innovano, facilitano o si adattano ai principali trend dirompenti. In questo modo, consente di investire nelle realtà più dinamiche, destinate a diventare i leader di domani”, spiega Tenani.

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