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I migliori fondi passivi di ottobre


Dando uno sguardo ai fondi passivi registrati alla vendita in Italia che hanno realizzato le migliori performance nel mese di ottobre (escludendo i replicanti strutturati), secondo i dati Morningstar, tra il miglior prodotto e il peggiore ci sono più di 25 punti percentuali. 

Il mondo degli ETP

La top 5 dei migliori ETP del mese è interamente dedicata alle materie prime. Nelle prime due posizioni troviamo due ETP sul nickel, l’ETFS Nickel ETC e l’ETFS EUR Daily Hedged Nickel ETC, rispettivamente con il +18,76% e +16,77%. Nei primi otto mesi dell’anno abbiamo assistito ad una fase rialzista del nickel, che ha guadagnato il 16%. Dopo le difficoltà del mese di settembre, riconducibili alle prese di profitto da parte degli investitori, nel mese di ottobre il metallo ha ripreso la strada rialzista. In termini di performance, il nickel ha chiuso il mese di ottobre a quota 11.810 dollari a tonnellata, con un guadagno dell’11,6%. Secondo gli analisti di Trafigura, l’ottimo andamento del metallo è riconducibile alla crescente domanda di veicoli elettrici, che è destinata ad aumentare nei prossimi anni. Infatti, il solfato di nickel viene utilizzato nella produzione di batterie di ioni di litio che vengono utilizzate per veicoli elettrici e elettronica al consumo. A chiudere il podio troviamo un prodotto dedicato all’allevamento di suini, l’ETFS Lean Hogs ETC, con il +15,10%. Tra i replicanti meno performanti del mese troviamo tre ETC sul gas naturale, uno che replica l’andamento dell’S&P 500 VIX Futures Enhanced Roll e un ETC sul grano.

I migliori ETP di ottobre

Il mondo dei fondi indicizzati

I migliori fondi passivi non quotati del mese concentrano gli investimenti sul mercato azionario indiano e giapponese. In prima posizione troviamo il Pictet-India Index, con il +8,93%. L’azionario indiano si conferma uno dei mercati più performanti della regione asiatica, con il Sensex che ha guadagnato il +24,73% nel 2017 (al 31/10). In seconda e terza posizione troviamo l’iShares Japan Index e l’Amundi IS MSCI Japan, rispettivamente con il +6,15% e il +6,14%. Il mese di ottobre è stato un mese eccezionale per l’azionario giapponese, che ha guadagnato l’8,13%. L’ottimo andamento dell’asse class è stato favorito dalla politica monetaria iper accomodante della BoJ e dal ciclo positivo di espansione degli utili delle società giapponesi, così come dall’indebolimento dello yen. Raphael Gallardo, multi-asset strategist investment e client solutions di Natixis Global AM, sottolinea come le valutazioni delle azioni giapponesi siano molto attraenti, con un price to book dell’1,4 a fair value e un P/E 14x. “Continuiamo a sovrappesare le azioni giapponesi nei nostri portafogli multiasset. Tra i rischi dell’asset class vediamo un possibile ritorno della deflazione in caso di shock esterni e una possibile ritorsione americana contro la politica dello yen debole”, afferma Gallardo.

Tra i fondi passivi meno performanti del mese troviamo un prodotto che investe sull’azionario russo, uno che concentra gli investimenti sull’equity svizzero large-cap, un obbligazionario a brevissimo termine, un fondo a capitale protetto e un bond globale. Nonostante la forte ripresa del prezzo del petrolio, non è stato un mese particolarmente positivo per l’azionario russo, con il Micex che ha fatto registrare una lieve flessione (-0,62%). Secondo gli analisti di Raiffeisen Capital Management, l’indice russo è stato penalizzato dal gruppo retail Magnit, le cui quotazioni hanno risentito dei dati aziendali deludenti.

I migliori 5 fondi aperti indicizzati

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