I migliori fondi obbligazionari del primo semestre 2019


L'andamento del mercato del credito nel primo semestre dell'anno è stato caratterizzato da alti e bassi. I rendimenti dei titoli di Stato sono calati, con i Bund che hanno toccato un nuovo minimo storico a fronte dell'escalation della guerra commerciale USA-Cina. Nel frattempo, l'inasprimento degli spread creditizi sull’onda delle dichiarazioni di politiche monetarie espansive da parte delle principali banche centrali, si è tradotto in una forte performance delle obbligazioni societarie. Tuttavia a giugno 2019 il 96% dei fondi obbligazionari distribuiti in Italia registrava un rendimento YTD in valuta base positivo. Ma chi si è particolarmente distinto nel primo semestre dell’anno?

Fondo Base Currency Categoria Morningstar Società Rendimento YTD
Legg Mason WA Euro Hi Yld LM Dollari USA EAA Fund Other Bond Legg Mason  23,13
DWS Vorsorge Rentenfonds XL Duration Euro EAA Fund Other Bond DWS Investment  21,85
Carmignac Pf Uncons Credit  Euro EAA Fund EUR Flexible Bond Carmignac 17,11
Vanguard 20+Yr Euro Trs Idx Ins Euro EAA Fund EUR Bond - Long Term Vanguard  15,6
State Street EMU Government Bond Index Euro EAA Fund EUR Bond - Long Term State Street Global Advisors 14,6
PIMCO GIS EUR Lng Avrg Duration Euro EAA Fund EUR Bond - Long Term PIMCO  14,55
Lombard Odier Funds - Asia Value Bond Dollari USA EAA Fund Asia Bond Lombard Odier IM 13,83
Nordea 1 - Emerging Market Local Debt Fund Dollari USA EAA Fund Global Emerging Markets Bond Nordea AM 13,78
AXAWF Euro 10 + LT  Euro EAA Fund EUR Bond - Long Term AXA IM 13,02
Parvest Bond Euro Long Term  Euro EAA Fund EUR Bond - Long Term BNP Paribas AM 12,82
NN (L) Euro Long Duration Bond  Euro EAA Fund EUR Bond - Long Term NN IP 12,75
Vontobel Fund - Emerging Markets Corporate Bond Dollari USA EAA Fund Global Emerging Markets Corporate Bond Vontobel AM 12,71
NN (L) Emerging Markets Debt (Hard Currency) Dollari USA EAA Fund Global Emerging Markets Bond NN IP 12,62
BlueBay Emerging Mkt Sel Bd  Dollari USA EAA Fund Global Emerging Markets Bond BlueBay AM 12,56
Nordea 1 - Emerging Market Bond  Euro EAA Fund Global Emerging Markets Bond Nordea AM 12,35

Fonte: Elaborazione propria dati Morningstar Direct al 30 giugno 2019.

Tra i migliori 15 prodotti disponibili per la vendita in Italia spicca il fondo di Legg Mason, Legg Mason WA Euro Hi Yld LM che ha chuso il mese di giugno con una performance YTD in valuta base del 23% con la sua strategia income che investe almeno 2/3 del patrimonio in titoli high yield. Segue il fondo DWS Vorsorge Rentenfonds XL Duration di DWS Investment che ha ottenuto una performance del 22% in base currency.

Come mostrano i risultati, l’high yield rappresenta un’importante fonte di reddito quando i mercati sono turbolenti. Charles Shriver, co-responsabile dell'Asset Allocation Commitee di T. Rowe Price sostiene infatti che “Con un rendimento di circa il 7%, attualmente l'asset class dei bond HY rappresenta una fonte di income appetibile. Al momento, gli emittenti HY nel complesso presentano fondamentali solidi e sono pertanto ben posizionati per generare i flussi di cassa necessari all'adempimento degli obblighi sul debito. Inoltre il mercato sta ricevendo sostegno dal calo notevole dei volumi di nuove emissioni di obbligazioni HY”. Dunque, sebbene ci siano rischi di una possibile recessione nei prossimi 12 mesi, questa tipologia di asset class può ancora generare rendimenti con una volatilità inferiore alle azioni.

È giunto il momento di portare a casa le performance? Secondo Roel Jansen, head of European Investment Grade Credit e Sebastiaan Reinders, head of High Yield di NN Investment Partners “per la seconda parte dell’anno, le prospettive per i titoli di Stato sono molto incerte e dipendono dal conflitto commerciale USA-Cina, per il quale esistono tre potenziali risultati. Nel primo scenario, con lo status quo invariato, la Fed potrebbe decidere due riduzioni di sicurezza dei tassi. Nel secondo scenario, quello di un'escalation completa della guerra commerciale, ci aspettiamo che la Fed riduca i tassi in modo aggressivo, tra 150 e 200 punti base. Questi due scenari sembrano essere egualmente probabili. Infine, c'è una piccola possibilità di una risoluzione rapida, nel qual caso la Fed potrebbe aumentare i tassi”, commentano i due esperti. “Questo rende difficile sviluppare una forte conviction. Nel complesso, le aspettative di crescita economica sono moderate, soprattutto per l'Europa, ma la crescita globale appare ancora positiva. Sulla base della nostra ricerca interna sul credito, i fondamentali rimangono forti per gli emittenti high yield di qualità. Prevediamo che il rischio di insolvenza rimarrà basso, in quanto la maggior parte delle società ha allungato le scadenze e detiene forti posizioni di liquidità. Inoltre, la leva finanziaria è stabile e sono poche le negoziazioni di obbligazioni di grandi dimensioni a livelli di stress”, aggiungono.

Anche per Chris Iggo, CIO Obbligazionario di AXA IM la fase rialzista del mercato fixed income non è necessariamente giunta alla fine. “Stiamo per assistere a un allentamento della politica monetaria, tuttavia abbiamo motivo di sentirci abbastanza tranquilli relativamente alle prospettive di crescita a breve termine. Ci troviamo nella quinta fase rialzista (in termini di prezzo) del mercato obbligazionario in dieci anni”, dichiara. Il rally attuale potrebbe continuare se le banche centrali portassero avanti una politica accomodante. “Rispetto ai picchi precedenti, il prezzo dei Treasury potrebbe salire di più rispetto a quello dei Bund, in linea con gli yield USA che sono ancora abbastanza alti. Uno yield target dell’1,0% – 1,5% per il segmento a 10 e 30 anni negli Stati Uniti non sembra poi così esagerato, qualora la Fed proceda con un allentamento significativo nei prossimi due anni. Questo comporta un rendimento del prezzo a doppia cifra nel segmento a lungo termine della curva dei Treasury”, conclude Iggo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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