I fondi tematici non sono solo una tendenza


Perché investire in fondi tematici? A questa domanda risponde Vafa Ahmadi, head of global thematic equities di CPR Asset Management, società del gruppo Amundi AM. Il gestore spiega che per trasformare un investimento tematico in performance consistente “è necessario individuare un trend strutturale che abbia un potenziale di crescita nel lungo termine”.

Gli imput da cui prendere spunto sono diversi: le analisi di settore, la ricerca, i clienti, i report degli uffici marketing e dati alternativi, tutto ciò può essere utile a selezionare un’idea di investimento, all’interno di un più ampio universo investibile, che sia sostenibile nel lungo periodo e comprovata da analisi finanziarie e quantitative.

Gli investimenti tematici offrono una serie di benefici per gli investitori commenta il gestore. Innanzitutto permettono di “dare un senso e un significato agli investimenti”; si tratta di solito di temi di interesse quotidiano e questo incrementa l’interazione con il cliente. L’obiettivo è quello di “ricercare all’interno del mercato dell’equity quei settori che garantiscano un maggior livello di crescita sostenibile e di redditività, come unico fattore alpha”. Assicurano inoltre una buona diversificazione del rischio perché risultano essere particolarmente decorrelati rispetto gli altri fondi azionari.

Quando si parla di fondi tematici, non si può pensare solo ad una moda del momento, ma secondo Ahmadi occorre riconoscere “la value area all’interno dell’universo investibile dell’equity e capire quanto essa possa distaccarsi dal benchmark di mercato”.

Vafa Ahmadi gestisce il fondo CPR Silver Age con rating Funds People Blockbuster, che tratta il tema dell’invecchiamento della popolazione mondiale. La combinazione di due fattori demografici in accellerazione, allungamento della speranza di vita degli individui e riduzione del tasso di nascita, si è trasformata in una questione economica non trascurabile, con ottime opportunità di investimento. Il gestore prende spunto dal concetto di ‘silver economy’, cioè dall’insieme di attività e servizi necessari e maggiormente richiesti dagli over 50 per creare il suo portafoglio.

Investe principalmente in otto settori tematici: benessere, risparmio finanziario, sicurezza, apparecchi sanitari, perdita di autonomia personale, tempo libero, automobili, farmaceutico e sicurezza. Si parte da un universo investibile di 740 azioni, circa il 25% dell’indice MSCI World, per poi inserire 140 titoli in portafoglio con il più alto potenziale di crescita. L’universo silver age vanta una crescita media superiore rispetto all’indice MSCI World, sia in termini di tasso medio di vendite che di tasso medio di utili. Inoltre il valore medio del beta è di 0,97, si tratta quindi di un fondo abbastanza difensivo. L’insieme di queste caratteristiche ha permesso di creare valore per gli investitori.

Il fondo dalla data di lancio (22/12/2009) ha registrato un rendimento accumulato di circa il 131%, con un extra-rendimento rispetto all’indice MSCI World del 41%.

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Fonte: Amundi AM con dati Morningstar al 30/04/2018.

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