I fondi europei non rappresentano un rischio per la stabilità finanziaria


I fondi d’investimento europei non rappresentano una minaccia per la stabilità finanziaria. Questa è la risposta inviata dalla European Fund and Asset Management Association (EFAMA) alla consultazione dell'International Organization of Securities Commissions (IOSCO), dati i bassi livelli di leva finanziaria nel settore. "Ciò è evidenziato dai dati esistenti", difendono in una dichiarazione.

Secondo EFAMA, il quadro normativo dell'Unione Europea per la misurazione della leva finanziaria ha dimostrato, durante le varie fasi di mercato, la sua resistenza al rischio. Ecco perché l’associazione crede fermamente che la maggior parte dei fondi in Europa non rappresentino un rischio per la stabilità finanziaria in relazione ai livelli di leva utilizzati.

Detto questo, EFAMA è favorevole all’idea dello IOSCO di identificare quali fondi possono presentare rischi di stabilità finanziaria a causa del loro livello di leva finanziaria e quindi sviluppare valutazioni più dettagliate basate sul rischio. 

D’altra parte, EFAMA invita i regolatori dello IOSCO a basarsi su quadri normativi esistenti "con una comprovata esperienza di misurazione efficiente e monitoraggio della leva finanziaria", secondo l'attuale quadro normativo dell'UE. "Le principali misure di leva nelle direttive AIFMD e UCITS dovrebbero servire come punto di riferimento per sviluppare una matrice di misure coerenti a livello internazionale", insistono.

L'associazione comprende anche la necessità di fornire dati coerenti come strumento chiave per i regolatori di tutte le giurisdizioni per monitorare i potenziali rischi di stabilità finanziaria, ma mette in guardia anche sulla possibilità di appesantire i processi con report che possono risultare molto onerosi. "I regolatori hanno già a disposizione i dati raccolti dai gestori patrimoniali che sono sufficienti per raggiungere gli obiettivi di monitoraggio", sostengono.

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