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I fondi azionari con il minor max drawdown a tre anni


Con il ritorno della volatilità sui mercati azionari e con un contesto macroeconomico e geopolitico di forte incertezza destinato a perdurare nel tempo, gli investitori sono sempre più attenti a calcolare il rischio di perdita massima degli prodotti in portafoglio. Identificare i fondi in grado di minimizzare il max drawdown diviene una necessità per i fund selector. A tal prosito abbiamo riportato un’analisi con i 15 fondi azionari disponibili alla vendita in Italia che presentano il minor max drawdown a tre anni.

Fondi Valuta base Società Categoria Morningstar Max Drawdown a 3 anni Rendimento a 3 anni
Heptagon Yacktman US Equity 

 

Dollari statunitensi

Heptagon Capital  EAA Fund US Large-Cap Value Equity -5,02 11,02
Stewart Investors Worldwide Equity Fund Class  Sterline inglesi First State Investments  EAA Fund Global Large-Cap Blend Equity -5,31 8,83
Seeyond Global MinVol I/A  Euro Natixis IM EAA Fund Global Large-Cap Blend Equity -5,39 5,23
Acadian Emerg Mkts Mgd VolEq UCITS A EUR Euro Russell Investments EAA Fund Global Emerging Markets Equity -5,43 7,15
Stewart Investors Wldwd Select  Sterline inglesi First State Investments  EAA Fund Global Large-Cap Blend Equity -5,45 8,51
Odey European Focus B  Euro Odey AM EAA Fund Europe Large-Cap Blend Equity -5,71 5,02
Fidelity Global Equity Inc I-Acc Dollari statunitensi Fidelity International EAA Fund Global Equity Income -5,72 9,34
Parvest Real Estate Securities Pacific Euro BNP Paribas AM EAA Fund Property - Indirect Asia -5,83 7,55
Fidelity Global Dividend-EUR Hdg Euro Fidelity International EAA Fund Other Equity -6,14 7,72
Invesco Global Inc Rel Est Secs  Dollari statunitensi Invesco AM EAA Fund Property - Indirect Global -6,15 4,00
BL-Equities Dividend  Euro BLI - Banque de Luxembourg Investments  EAA Fund Global Equity Income -6,32 6,78
RWC Global Enhanced Dividend  Euro MDO Management Company EAA Fund Global Equity Income -6,38 2,03
UBAM Europe Equity Dividend Euro UBP AM EAA Fund Europe Equity Income -6,41 1,43
BNY Mellon Asian Income  Euro BNY Mellon  EAA Fund Asia-Pacific ex-Japan Equity Income -6,55 8,33
JOHCM Global Opportunities  Euro J O Hambro CM EAA Fund Global Large-Cap Blend Equity -6,66 8,02

Fonte: Elaborazione propria dati Morningstar Direct al 30 giugno 2019.

Non esistono categorie specifiche di fondi azionari che sono caratterizzate da un max drawdown più basso. L’analisi dimostra infatti che i prodotti individuati all’interno dell’universo appartengono alle categorie più svariate, ma il segreto risiede nelle capacità del gestore di saper proteggere il capitale dai ribassi. Cosa deve fare quindi un portfolio manager per contenere la sua massima perdita?

C’è chi gestisce il suo portafoglio focalizzandosi su questo indicatore di rischio, come nel caso di Ben Leyland e Robert Lancastle, senior fund manager del fondo con rating Consistente Funds People JOHCM Global Opportunities, di J O Hambro CM, che hanno registrato un max drawdown a tre anni del -6,66%. “Il nostro motto è ‘Heads we win, tails we don’t lose too much’ “, commentano i gestori. Ciò significa stare al passo con i mercati in salita e proteggere bene il portafoglio nelle fasi di ribasso, e ciò lo dimostra il track record del fondo fin dal suo lancio. “Sfruttiamo il potenziale dell’upside detenendo azioni di ottime società, ma lo facciamo senza assumere rischi inappropriati, applicando un rigoroso controllo di valutazione assoluta. Investiamo il capitale solo quando il downside intrinseco è limitato e l’upside è decisamente maggiore”, aggiungono.

Betsalel Belassein & Rupert Welchman, portfolio manager del fondo UBAM - Europe Equity Dividend+ di UBP AM si focalizzano sulla protezione dai ribassi e questo aiuta a navigare nei mercati azionari europei durante i periodi di volatilità e stress. “La strategia è stata concepita per fornire una buona protezione degli investimenti in azioni europee. Si compone, da un lato, di rendimento estratto dal potenziale di dividendo delle azioni europee in un contesto di crescente volatilità e, dall'altro, di strategie di overlay volte a ridurre il beta complessivo del portafoglio e a migliorare la generazione di rendimento attraverso la raccolta del premio dell'opzione", dichiarano. "Le strategie di overlay consistono nell'ottenere premi da call su opzioni liquide su indici europei, riducendo il beta azionario e fornendo sia un ammortizzatore naturale durante le correzioni contenute del mercato azionario, sia una protezione dal rischio di coda utilizzando futures di volatilità che di solito hanno dato buoni risultati durante le correzioni di mercato più estreme”, concludono gli esperti.

Dan Roberts, portfolio manager del FF Global Dividend Fund di Fidelity International punta invece su un’efficace diversificazione, sia a livello geografico che settoriale, mantenendo un orientamento difensivo. “Guardiamo ad aziende che siano di buona qualità, che offrano un dividendo sostenibile, e che siano in grado di dimostrare un potenziale di crescita interessante”, commenta Roberts. “In questo scenario volatile ed incerto, riteniamo che la nostra strategia, orientata verso le aziende con un modello di business semplice, una buona tenuta degli utili, un certo sostegno a livello di valutazioni e una solida situazione patrimoniale, che offrono un rendimento superiore al 3% e distribuzioni in crescita nell’ordine del 5%, possa risultare uno strumento interessante per gli investitori”, conclude il fund manager.

Per Jérémie Fastnacht, Equity fund manager del fondo BL-Equities Dividend di BLI - Banque de Luxembourg Investments, il segreto sta nell’avere una visione di lungo termine. L’approccio usato dal gestore consiste nel focalizzarsi su quelle aziende con una alta crescita dei dividendi sostenibile nel tempo. “Non individuiamo queste società all’interno di grandi indici e cerchiamo in seguito di provare che siano compagnie buone o sottovalutate dal mercato, ma puntiamo direttamente su aziende con un forte potere di prezzo e con business poco legati al ciclo economico, che tendono a resistere meglio alle fasi ribassiste del mercato. Siamo prudenziali anche nelle valutazioni, usiamo infatti un modello proprietario conservativo che ci permette di avere un’idea più accurata del valore intrinseco di ciascun titolo”, commenta Fastnacht. Il risultato è un portafoglio completamente differente dagli indici di riferimento per settori, aree geografiche e capitalizzazioni di mercato, di conseguenza anche per le performance. "Abbiamo un approccio long term, non cerchiamo di catturare i trend, non facciamo scommesse a breve termine e non giochiamo con i beta”, conclude.

 

 

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