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I flussi netti per asset class: differenze tra investitore europeo e americano


Nell’ultimo trimestre dello scorso anno, l'andamento negativo del mercato ha determinato la distruzione delle performance dei nove mesi precedenti. Così il 2018 è stato uno degli anni peggiori della storia recente, battendo anche il 2008, dato che il 90% degli asset hanno segnato performance negative. Sebbene ci troviamo in una fase matura del ciclo, l’economia è ancora sostenuta dalle Banche centrali. Ma come si sono comportati i gli investitori? Vediamo assieme i flussi degli investimenti nel corso dell’anno. 

Ancora una volta, i fondi obbligazionari sono quelli che hanno mantenuto la stragrande maggioranza degli afflussi, e questa volta non solo in Europa, ma anche nel mercato statunitense. Infatti, secondo i dati di Morningstar Direct, i flussi netti di quest’anno nei fondi a reddito fisso negli Stati Uniti ammontano finora a 412 miliardi di dollari (ETF inclusi), mentre in Europa tale cifra è rimasta a 258 miliardi di euro. Secondo il "rapporto sulle Prospettive d’investimento per il 2020" di UBP, per quanto riguarda i portafogli obbligazionari, gli investitori dovrebbero assumere un approccio di preservazione del capitale orientato alla gestione dei rischi, piuttosto che continuare con la ricerca di rendimento, come negli ultimi anni. "Le obbligazioni societarie potrebbero essere esposte a volatilità, tuttavia ci aspettiamo che le banche centrali provino a stabilizzare l’ampliamento del rischio di credito, almeno fino a quando non verranno concretamente applicati gli stimoli di bilancio".

Al contrario, ci sono pochi investitori di fondi che hanno beneficiato del rally che ha guidato i mercati azionari dato che sia ​​i fondi europei che quelli statunitensi hanno accumulato più rimborsi rispetto alle sottoscrizioni nei primi tre trimestri del 2019. Ad esempio, nei fondi statunitensi azionari ci sono state redemption per oltre 83 miliardi di dollari, secondo i dati di Morningstar Direct, e nel caso dei fondi europei la cifra si avvicina a 43 miliardi di euro. Il team di Cross Asset Solutions (CAS) di Unigestion, continua a vedere fattori di sostegno per il comparto azionario nel breve termine. "Il contesto relativo al comparto azionario rimane positivo e riteniamo che ci sia spazio per un ulteriore miglioramento nei prossimi mesi. Ci sono certamente dei rischi, come il deterioramento dei negoziati commerciali, ma non fanno parte del nostro scenario centrale e quindi preferiamo un posizionamento attraverso strutture opzionali, mantenendo il nostro bias pro-equity".

Tuttavia, sebbene la tendenza osservata nell'equity e nei bond sia molto simile tra investitori europei e americani, non è poi così tanta se guardiamo al comportamento dei fondi multi-asset. Infatti, mentre l'Europa ha aumentato l’esposizione per 4 miliardi in questo tipo di prodotti, negli Stati Uniti ci sono stati rimborsi netti maggiori di 30 miliardi di dollari. Questa divergenza in termini di flussi deriva anche da una bassa presenza di prodotti multi-asset negli OICR statunitensi; secondo i dati di Inverco, questi rappresentavano solo il 6,6% degli asset negli OICR statunitense alla fine del 2018 (ultimo disponibile), mentre in Europa la cifra è in media del 19,6%.

USA EUROPA
Dati in dollari Dati in Euro
Multi-asset -30.398.610.149 Multi-asset 4.787.411.870
Alternativi -8.539.263.341 Alternativi -46.548.591.773
Commodities 9.699.845.323 Commodities 4.971.128.022
Mercato monetario 443.185.587.055 Mercato monetario 91.755.772.748
Obbligazionario 411.913.436.530 Obbligazionario 256.800.180.441
Azionario -83.119.627.356 Azionario -42.946.978.314

Fonte: Dati Morningstar al 31 Ottobre 2019. *Sono state incluse le categorie taxable bond y municipal bond. **Sono state incluse le categorie US Equity, Sector Equity e International Equity.

Per concludere, secondo NN IP in ambito azionario, i principali beneficiari sarebbero le azioni europee e i settori ciclici, con l'obiettivo finanziario di sovraperformare i proxy bond. Per quanto riguarda il reddito fisso, i mercati a spread dovrebbero continuare a beneficiare dell'attuale ricerca di rendimento, in quanto la propensione al rischio continuerà probabilmente ad essere sostenuta dalla liquidità globale. Nel frattempo, in un contesto di continue instabilità e incertezze climatiche, le obbligazioni verdi e le azioni sostenibili dovrebbero continuare a prosperare.

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