I BTP italiani saranno i titoli governativi più performanti del 2020


Contributo a cura di Althea Spinozzi per il Centro Studi BG SAXO.

I titoli governativi italiani e greci stanno sovraperformando i loro pari. Riteniamo che, man mano che la BCE intensificherà manovre accomodanti, i titoli di stato Europei continueranno a beneficiarne e nel lungo termine saranno proprio i BTP Italiani a trarne il maggior beneficio. Lo spread a 10 anni tra il BTP ed il Bund molto probabilmente scenderà al di sotto di 90 bps, mentre lo spread a 30 anni del BTP-Bund si attesterà a circa 100 bps entro la fine dell’anno.

I casi di Coronavirus stanno aumentando in tutta Europa, particolarmente nei Paesi dell’Europa meridionale. Eppure, i titoli di stato dei suddetti paesi continuano a performare, apparentemente senza preoccuparsi di ulteriori potenziali lockdown che invevitabilmente deteriorerebbero economie già deboli, e la domanda è: perchè?

La Banca Centrale Europea sta inondando il mercato Europeo di liquidità e sta seriamente considerando, nei prossimi mesi, di intensificare le misure accomodanti già intraprese. L’ossessione della BCE di creare inflazione stampando denaro sta creando distorsioni nel mercato che inevitabilmente causeranno effetti negativi. Nel frattempo, Paesi come Portogallo, Spagna e Italia continueranno a beneficiarne, emettendo più debito in virtù di tassi sempre più bassi.

I titoli di stato di Italia e Grecia, in tema di titoli governativi, si sono rivelati finora i migliori investimenti Europei dell’anno. Supponiamo di aver acquistato 1,000 € di BTP a 10 anni all’inizio del mese di giugno a un prezzo di 101. A oggi, l’investimento avrebbe già reso l’8,5%. Il rendimento è decisamente interessante considerando che si sta acquistando un titolo governativo Europeo con rischio di default molto contenuto. 

Anche se negli ultimi anni i titoli governativi italiani hanno conquistato le prime pagine dei giornali a causa di difficoltà politiche ed economiche, ultimamente hanno fatto notizia in virtù dell’estremo apprezzamento da parte degli investitori. Il 13 ottobre il Tesoro ha collocato per la prima volta un’obbligazione triennale con cedola pari a zero.

L’Italia non è da sola nel rally, poiché tutte le obbligazioni europee hanno avuto un costante aumento; tuttavia, la Grecia e l’Italia hanno probabilmente beneficiato maggiormente delle misure accomodanti della BCE. 

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