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Hermes IM, l’engagement che fa la differenza


Col passare del tempo, gli investimenti SRI diventano un tema sempre più importante nell’industria dell’asset management mondiale e soprattutto europea. Una delle storie di sostenibilità più rilevanti del settore è rappresentata da Hermes Investment Management, “leader globale nell’investimento responsabile, nella stewardship e nell’active ownership”, come spiega Angelo Natale, director of Business Development Italy della società. “Negli anni, Hermes IM ha svolto un lavoro di engagement molto importante. Fa parte della nostra storia. Il nostro obiettivo è quello di offrire ai nostri clienti ritorni economici positivi investendo in maniera sostenibile. Non escludiamo, infatti, società che storicamente non soddisfavano aspetti ESG, ma le valutiamo continuamente, gli diamo una possibilità cercando di supportarle in modo costruttivo e sganciarne del valore in precedenza ‘congelato’. A livello globale, investiamo 40 miliardi di euro nelle principali regioni del mondo, quali Europa, Asia, Nord America, ma anche in Brasile”.

Le strategie

Per quanto concerne le strategie della casa di gestione, queste possono essere divise in cinque categorie:

1. Azioni quotate: comprendenti azioni globali, mercati emergenti globali, Asia (ex Giappone), azioni europee, small cap, impact opportunities ed SDG engagement. “Nel 2018 abbiamo lanciato l’Hermes Impact Opportunities, che investe in società di servizi il cui business è quello di soddisfare determinate esigenze in diversi settori; un gran successo. L’Hermes SGD Engagement Equity, invece, è un fondo che investe ‘per impatto’ in società la cui operatività può essere migliorata per engagement”.

2. Reddito fisso: che include investment grade, high yield globale, multi-strategy credit, absolute return credit, multi-asset inflation, direct lending, real estate debt e altro credito uncostrained.

“Il processo di investimento delle due strategie integra i fattori ESG sfruttando le analisi quantitative su tali fattori e l’attività di engagement di Hermes EOS”, spiega Natale.

3. Private market: ovvero real estate, infrastrutture e private equity. “L’approccio di investimento è di tipo responsabile e sostenibile su tutte le capacità in tema di mercati privati”.

4. Tematici: investimenti socialmente responsabili, investimenti basato sugli ESG, impact investing e impact attraverso l’engagement. “Sono strategie specializzate su misura, progettate per soddisfare obiettivi specifici in materia di ISR, ESG e impact”.

5. Stewardship: indicazioni sugli investimenti generati da Hermes EOS attraverso la propria gamma di servizi di active ownership, quali servizi di stewardship e di engagement con gli stakeholder, public policy advocacy e investimenti ibridi e mandati di stewardship. “La mission di Hermes EOS è quella di affiancare i detentori di asset e le società di gestione, al fine di offrire del valore nel lungo termine ai loro investimenti e gestire i loro rischi, avviando attività di engagement con le aziende e i decisori politici su questioni strategiche e finanziarie, su tematiche ambientali, sociali e di governance”, spiega il manager.

Una mission chiara

“Per Hermes IM è molto importante il comportamento di investimento dei propri fund manager. Per un gestore è importante avere molta fiducia resilienza. Come società, aiutiamo i portfolio manager ad adattarsi ai contesti di mercato. Diamo loro un supporto confrontandoci sistematicamente”, afferma Eoin Murray, head of Investment dell’asset manager, che insieme a Leon Kamhi, head of Responsibility, spiegano l’importanza degli investimenti responsabili.

Kamhi afferma come attraverso un sondaggio svolto tra i clienti sia emerso come questi ultimi si siano avvicinati all’engagement services fondamentalmente per quattro ragioni: 

1) “In primo luogo, la reputazione. Soprattutto nell’ambito istituzionale, la reputazione è fondamentale per una società, banca o fondo pensione. Bisonga sostenere le convinzioni e l’etica dei beneficiari, e gestire la reputazione relativamente a questi ultimi e alla società in senso lato”.

2) “Il rischio: Bisogna gestire i rischi ESG e legati alla sostenibilità – se rilevanti e materiali – come ilcambiamento climatico, la corruzione, ecc. Ci deve essere un allineamento delle decisioni delle imprese e dei politici agli interessi di lungo termine degli investitori e della perdita di valore nella catena di investimento dai beneficiari agli intermediari”.

3) “I rendimenti finanziari e sostenibili nel lungo termine. Questi devono essere positivi per gli stakeholder al fine di generare ritorni superiori e aziende sostenibili, nonché delle opportunità di valore che derivano dall’investimento in prodotti e servizi sostenibili”.

4) “L’ampio impatto della sostenibilità a lungo termine (compreso l’impatto sociale e ambientale) di ogni investimento. È fondamentale incentivare le esternalità positive e affrontare quelle negative, avere un’accessibilità di beni e servizi e contribuire alla creazione di una società stabile”.

Secondo l’esperto, l’investimento responsabile e l’azionariato attivo sono la “patente sociale per operare” nei mercati. L’approccio ottimale per ciascun investitore, a detta di Kamhi, dipende dalle esigenze dei propri beneficiari e delle principali parti interessate, oltre che dalle risorse disponibili.

Ma c’è una quinta ragione. “La necessità per integrare i criteri ESG e fare engagement è pressante”. Murray e Kamhi sono d’accordo sul fatto che questa tendenza rappresenti una vera e propria rivoluzione. “Una ricerca approfondita mostra che entrambi le azioni migliorano i rendimenti. Le imprese a elevata sostenibilità generano rendimenti maggiori nel lungo termine e l’engagement determina quindi performance finanziarie migliori”, affermano.

“La mission di Hermes IM è quella di essere leader a livello globale nella generazione di rendimenti olistici per i risparmiatori, creando valore per tutti gli stakeholder del sistema finanziario. Oltre alla performance degli investimenti, la nostra mission prevede tre elementi chiave: l’integrazione dell’engagement e dei criteri ESG nelle strategie di investimento; l’advocacy per favorire gli interessi dei clienti e mantenere la leadership di mercato; la nostra governance, le risorse e i processi mettono al primo posto gli interessi dei clienti. Il tutto al fine di agire nell’interesse dei beneficiari, rendere Hermes differente, avere una crescita profittevole traendo benefici per i dipendenti”, concludono gli esperti.

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