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Guilhem Savry (Unigestion): "La Banca Centrale Europea raggiungerà i target quest’anno"


Lo scorso anno si è concluso con ottimi risultati su tutte le asset class, in particolare per i fondi direzionali, l’azionario, i credit spread e i mercati emergenti. “Ci aspettiamo che anche il 2018 possa essere un buon anno per i mercati, sia per l’azionario che per l’obbligazionario”, spiega Guilhem Savry, head of Global Macro & Dynamic Asset Allocation di Unigestion. “Bisognerà tuttavia essere molto selettivi e prestare particolare attenzione alla duration, e soprattutto sarà fondamentale essere molto attivi con un’allocazione dinamica e concentrarsi sulla gestione del rischio definito in senso assoluto come perdita di capitale”.

Il team multi-asset di Unigestion è composto da specialistici nel settore e combina differenti competenze, tra cui l’analisi fondamentale e quella quantitativa. “Crediamo nella diversificazione del rischio e degli asset”, spiega Savry. A questo proposito il team utilizza un approccio molto dinamico per la gestione del rischio. Il modello proprietario ‘dynamic risk management’ si basa sulla valutazione di diversi fattori di rischio. Primo fra tutti il ‘nowcasting’ (analisi del ciclo economico attuale) che considera rischi macroeconomici con l’aiuto di segnali quantitativi e sistematici. Grazie poi all’analisi qualitativa e fondamentale viene valutato il rischio di mercato tra le differenti asset class. Terzo fattore è il ‘dynamic risk targeting’, che definisce l’adeguato livello di rischio totale del portafoglio in un determinato momento di mercato. Il modello di rischio alla base del processo è multi-dimensionale e analizza nel dettaglio le variabili che possono determinare una perdita di capitale.

“Quest'anno sarà leggermente diverso rispetto allo scorso”, fa notare il gestore. “Considerando che l'inflazione convergerà verso gli obiettivi della Banca Centrale Europea, ci aspettiamo una maggiore volatilità nei portafogli, che deve essere adeguatamente monitorata. “È quindi necessaria una gestione del rischio dinamica che possa muoversi secondo le diverse variabili del mercato”.

Il processo d’investimento del team multi-asset di Unigestion si concentra su tre importanti driver: allocazione strategica, dinamica e opportunistica. La prima si concentra su un orizzonte temporale da 3 a 5 anni con un approccio di gestione sistematico. La seconda su un orizzonte temporale medio di 6-36 mesi che unisce l'analisi fondamentale a un approccio sistematico. L’ultima fase, facendo leva puramente sull’analisi qualitativa e fondamentale, ricerca opportunità nel breve periodo sulla base di osservazioni in un orizzonte temporale di 3-6 mesi. Unigestion ha osservato che storicamente il ciclo economico di lungo periodo può essere diviso in quattro fasi: crescita costante, recessione, shock inflattivi e stress di mercato. “Il nostro obiettivo è creare un portafoglio strategico che possa cavalcare qualsiasi fase di mercato”, spiega Savry.

Le asset class preferite

L’azionario dei Paesi sviluppati è tra le asset class preferite da Unigestion per l’anno in corso, ma con una particolare attenzione alla selezione accurata dei titoli. “Secondo noi i mercati più attraenti sono l’Europa e il Giappone in termini di valutazioni. A mio avviso la politica monetaria influenzerà positivamente gli utili delle aziende nel corso dell’anno”, conclude il gestore.

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