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Golf una sfida con te stesso


Il mio rapporto d’amore per il golf è nato da un lungo corteggiamento, non è stato un colpo di fulmine. Forse è per questo che ho vissuto e tuttora vivo con questo sport un rapporto molto equilibrato e di lunga durata. Complice una casa da weekend in un golf club. Durante gli anni dell’università mi sono avvicinato a quest'attività, e da lì è  cominciata la mia passione per questo incredibile sport che insegna disciplina, etica, correttezza ma soprattutto è una continua sfida con te stesso, con i tuoi limiti sia fisici che mentali.

In questi anni ho vissuto diversi ruoli e tutti mi hanno dato tantissimo: esperienze uniche, ricordi indelebili e magnifiche soddisfazioni. Ho iniziato ovviamente facendo il giocatore: ho trovato a 25 anni uno sport nel quale a livello agonistico potevo fare le mie gare, vedere i miei miglioramenti, conoscere i miei limiti, sfidando il campo e gli avversari.

La crescita delle mie figlie mi ha fatto conoscere il golf con un altro ruolo: il papà di giocatrici a livello nazionale. Così, con loro che hanno fatto del golf il loro sport agonistico nella loro adolescenza, ho assunto diversi ruoli, tutti bellissimi: ho condiviso con loro le gare come caddie, autista, coach, consigliere. Le ho viste crescere e migliorare. Il golf ci ha regalato tanto tempo di qualità insieme, momenti unici, una passione in comune e tante soddisfazioni. Da lì il passaggio ad un ruolo istituzionale è stato quasi automatico.

Nel mio circolo sono stato prima responsabile dell’attività giovanile e poi presidente della Commissione Sportiva: ho visto i miglioramenti di tantissimi ragazzi, organizzando per loro i corsi delle agonistiche, le trasferte per le gare, vedendo i loro miglioramenti, gestendo le loro ansie e instaurando con molti un bellissimo rapporto.

Il ruolo più emozionante è stato senza dubbio fare il capitano delle squadre maschili e femminili ai campionati italiani under 18 o assoluti per il mio Club, il livello più alto dei dilettanti in questo sport. Ho condiviso con questi atleti uno spirito di squadra unico e ho sperimentato la loro correttezza e la grande sportività. Ricordi bellissimi, coronati dalla vittoria a Roma nel 2016 del campionato italiano a squadre con delle ragazze meravigliose.

E ora? La passione rimane, ma è il momento di vivere lo sport da un altro punto di vista. Non più agonismo, ma campi splendidi e famosi in cui girare quando si viaggia: un altro modo di vivere il golf, giocando in campi spettacolari a contatto con il verde e spesso con una meravigliosa vista sul mare.

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