Millennials, oltre due miliardi di potenziali investitori


Millennials, individui di età compresa tra i 18 e i 38 anni, cresciuti come 'digital native', la cui visione della vita e il cui comportamento e preferenze in termini di consumo sono inestricabilmente legati alla tecnologia. "A livello globale si tratta di circa 2,3 miliardi di persone che rappresentano non soltanto il gruppo di popolazione più grande al mondo ma anche quello più ricco", spiega Jean-Christophe Labbe, gestore del GS Global Millennials Equity Portfolio, indicando questo come il primo fattore chiave che ha portato Goldman Sachs AM a creare questo fondo. Il crescente potere d'acquisto dei Millennials, di molto superiore rispetto a quello della generazione precedente, è confluito in una rivoluzione tecnologica che queste persone hanno adottato in quanto digital native e che ha portato a comportamenti e priorità di consumo radicalmente diversi. "Abbiamo visto questi due fattori come driver incredibilmente potenti per un cambiamento secolare nei modelli di spesa dei consumatori e nell'innovazione tecnologica e potenzialmente all'origine di una disruption massiva in molti settori", afferma il gestore.

Millennials emergenti vs Millennials sviluppati
Internet e i social media hanno reso i Millennials 'cittadini globali', con una consapevolezza globale che gran parte della generazione precedente non possedeva, in particolare nei Paesi emergenti. Per Jean-Christophe Labbe è importante sottolineare alcune delle differenze tra Millennial nei Paesi sviluppati e Millennial nei Paesi emergenti, poiché queste hanno importanti implicazioni in termini di opportunità di investimento. "Mentre ad esempio nei Paesi sviluppati la generazione Millennials farà fatica a raggiungere la ricchezza dei loro genitori (la crisi finanziaria globale ha avuto un impatto significativo sul modo in cui spendono i loro soldi e su ciò a cui danno priorità), nei mercati emergenti questa generazione coincide con una tendenza economica di aumento della ricchezza, specialmente in Paesi come l'India e la Cina, che insieme hanno circa 800 milioni di Millennials. In queste regioni la tecnologia è molto più prontamente disponibile per i Millennials rispetto alla generazione precedente; sono più istruiti, con migliori prospettive di lavoro rispetto ai loro genitori e grazie ai social media e ad internet hanno sviluppato una visione della vita molto più ambiziosa".

Come si traduce tutto ciò in termini di investimento?
"L'opportunità di investimento che vediamo è enorme e, per definizione, secolare e a lungo termine", spiega il gestore. "Stiamo cercando di identificare le società che potrebbero essere beneficiarie dell'enorme e crescente ondata di denaro che i Millennials genereranno entrando nel mondo del lavoro. Le opportunità di investimento più interessanti saranno rappresentate da quelle aziende i cui servizi e prodotti si allineano e facilitano le preferenze di consumo e di stile di vita dei Millennials. Poiché la tecnologia è parte integrante del modo in cui i Millennials vivono, è sempre probabile che avremo una buona esposizione in questo settore, ma non solo. Dobbiamo pensare a come la generazione dei Millennials influenzerà il cambiamento in tutti i settori: l'energia pulita, la guida autonoma, l'alimentazione sana, l'infanzia, l'industria del risparmio e così via. Con questa strategia dobbiamo pensare al futuro, perché il GS Global Millennials Equity Portfolio intende offrire ai nostri clienti un modo per investire in un futuro entusiasmante", conclude il manager.

Società

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