Gli ultimi posizionamenti del Comgest Growth Emerging Markets


Come affermano molti esperti del settore del risparmio gestito, la crescita dell'economia mondiale sta registrando l'incremento sincrono più forte e ampio dell'ultimo decennio, le condizioni di liquidità restano molto incoraggianti, l'aumento degli utili societari è dignitoso, mentre le quotazioni azionarie appaiono convenienti rispetto a quelle obbligazionarie. Segnali quindi di un sentiment di mercato alquanto ottimistico. “Sugli emergenti, queste dinamiche sono ulteriormente sostenute da un ciclo di politica monetaria che è, selettivamente, più accomodante rispetto a quanto avviene nei Paesi sviluppati (i tassi continuano a scendere in Russia e Brasile e questo andamento potrebbe essere confermato anche in Messico e in Sudafrica), da un progressivo aumento dell'utile per azione e da valutazioni interessanti rispetto ai mercati sviluppati”. Ad affermarlo è Emil Wolter, gestore del fondo con rating A (Preferiti dagli Analisti) Funds People 2018, ovvero il Comgest Growth Emerging Markets.

Secondo il fund manager, il ciclo economico dei mercati sviluppati è, tuttavia, sempre più maturo, come dimostrato dall'appiattimento della curva dei rendimenti, le condizioni di liquidità raggiungono punte massime in seguito alla decisione delle Banche centrali di abbandonare la politica monetaria ultra-accomodante, la maggior parte delle valutazioni degli attivi finanziari è cara rispetto al passato. “Sui mercati emergenti, la crescita interna, Asia esclusa, resta esitante, seppur in ripresa. Inoltre, data la sovrabbondanza di appuntamenti elettorali previsti nel 2018 nei Paesi emergenti, i progressi in materia di riforme sono incerti”, spiega Wolter.

Il posizionamento
In termini di posizionamento, il portafoglio gestito dal fund manager è oggi ampiamente sottopesato nel settore IT rispetto al benchmark, che attualmente è dominato e trainato da Tencent e Alibaba. “A nostro avviso, la concentrazione di titoli e le aspettative elevate rappresenteranno chiari rischi nel 2018 per gli investitori nell'indice”, sostiene l’esperto, che aggiunge, “I proventi derivanti dalle cessioni di titoli del settore IT che avevano messo a segno risultati elevati sono stati reinvestiti in società di altri settori anche se una vasta parte è stata allocata in titoli finanziari. Si tratta prevalentemente di compagnie assicurative del ramo vita che beneficiano di una rapida crescita della domanda proveniente da una classe media sempre più estesa in Asia, nelle regione EMEA e in America Latina. A causa dei bassi tassi di interesse, le quotazioni sembrano interessanti anche se le società in cui abbiamo investito evidenziano un rapido incremento del fatturato sul mercato di riferimento”.

Un segmento più piccolo dell’esposizione del team ai titoli finanziari è dedicato alle Borse. Anche in questo segmento, a detta di Wolter, la concorrenza è limitata, e la crescita, sebbene difficile da prevedere, è sostenuta da una crescente sofisticazione delle economie e dei sistemi finanziari sottostanti. Secondo il gestore, in molte aree geografiche, in particolare nelle regione EMEA e in America Latina, le Borse hanno attualmente valutazioni interessanti dopo le condizioni difficili degli ultimi anni. “Società come B3 in Brasile e la Borsa di Mosca sono caratterizzate da alte barriere in entrata e da flussi di cassa disponibili elevati, ossia proprio gli elementi che cerchiamo”, rivela.

Il fondo possiede attualmente la più alta esposizione al settore finanziario degli ultimi anni. “Ciò potrebbe sembrare strano, ma deve essere considerato nel contesto di una classe media dei ME globali di 2 miliardi di persone con un reddito in continua crescita, che hanno tuttavia per ora stipulato solo un numero limitato di polizze per proteggere i loro standard di vita in miglioramento. Come sempre, abbiamo privilegiato società con una gestione prudente del bilancio (con questo intendiamo un indebitamento accettabile e investimenti "esotici" minimi), e una crescita degli utili visibile proveniente in modo predominante da uno stabile incremento dell'attività di sottoscrizione”, afferma l’esperto. 

Tra i titoli inseriti in portafoglio vi sono Cognizant, società di outsourcing di servizi informatici costituita negli Stati Uniti ma con l'85% del personale e il 90% degli attivi in India, che dal team di Comgest prevedono possa registrare per i prossimi anni una stabile accelerazione della crescita dell'EPS grazie a un solido posizionamento concorrenziale nel settore sanitario e in altri servizi verticali.

Anche Kroton Educacional, leader brasiliano dell'insegnamento privato e prima società di formazione quotata al mondo, è stata aggiunta al portafoglio, dato che la volatilità della quotazione, derivante dalla bocciatura della fusione con la concorrente Estacio, ha fornito a Wolter e al suo team un punto di ingresso sul mercato.

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