Gli index mutual funds crescono nelle gestioni patrimoniali


La gamma globale di strumenti passivi di BlackRock comprende oltre 3.000 strategie tra index mutual fund, ETF e mandati di gestione segregati che replicano complessivamente più di 1.000 benchmark. “Il focus”, spiega Andrea Favero, head of Asset Managers Italy della casa di gestione, “negli ultimi anni è stato sul prodotto in maggiore crescita, ossia l’ETF”. Se guardiamo ai numeri nella loro totalità, è però possibile notare come sugli oltre 4.000 miliardi di dollari complessivi di masse in gestione passiva da parte di BlackRock, più della metà siano investiti in strategie indicizzate che non sono ETF.

Interesse in crescita per gli index mutual funds

La gamma di index mutual funds di BlackRock in Italia è costituita da circa 50 prodotti per complessivamente 70 miliardi di dollari di masse. Si rivolge principalmente agli investitori istituzionali, incluse le gestioni patrimoniali, “comparto in maggiore crescita in questo momento”, rivela Favero.

“La logica sottostante alla gamma”, entra nel dettaglio l’head of Asset Managers Italy della casa di gestione, “è offrire un accesso semplice, estremamente diversificato e con costi contenuti ad un particolare mercato o esposizione broad”. “È adatta perciò ad un utilizzo prevalentemente strategico, buy and hold all’interno dei portafogli dei clienti. I casi di utilizzo dei mutual funds differiscono”, sottolinea Favero, “rispetto a quelli degli ETF, impiegati spesso in maniera tattica, proprio in tal senso”.

“Storicamente le gestioni patrimoniali hanno utilizzato come building block in prevalenza fondi attivi, anche per mettere in luce la capacità di selezionare prodotti in grado di generare alpha. Ciò che è accaduto negli ultimi anni è derivato, da un lato dalla forte pressione sui margini e dall’altro dal progressivo ampliamento delle possibilità di esposizione tramite strumenti passivi”, prosegue. Il riferimento del manager è al superamento della logica di sola selezione e dell’equazione consistente nell’eguaglianza tra insieme dei migliori gestori presenti sul mercato con miglior portafoglio possibile. “Un approccio complessivo non può non tener conto dell’efficienza delle singole componenti in termini di costo. L’utilizzo degli strumenti indicizzati è cresciuto di conseguenza comportando inoltre una maggiore consapevolezza delle differenze tra i vari prodotti passivi disponibili”, completa sul punto.

I consistenti FundsPeople

Non solo una questione di TER, dunque, ma un insieme di fattori sta determinando un aumento dell’utilizzo dei fondi indicizzati. Tecnicalità più simili rispetto al fondo comune di investimento, coerenza rispetto ai più recenti cambi normativi, in particolare MiFID II, e estensione della copertura delle differenti asset classes con sviluppo prodotti in grado di raggiungere anche importanti livelli di customizzazione stanno rendendo questa tipologia si strumento sempre più in linea con le richieste provenienti dal mercato.

Fondi indicizzati BlackRock con Marchio FundsPeople 2020

Fondo Indicizzato Marchio Funds People 2020 Categoria Morningstar
BlackRock Strategic Funds Managed Index Portfolios Defensive C Cautious Allocation
BlackRock Strategic Funds Managed Index Portfolios Growth C Aggressive Allocation
BlackRock Strategic Funds Managed Index Portfolios Moderate C Moderate Allocation
iShares Developed World ex Tobacco Index Fund (IE) C Global Equity Large Cap
iShares EMU Index Fund (IE) C Europe Equity Large Cap
iShares Euro Government Bond Index Fund (LU) C Europe Fixed Income
iShares Euro Government Inflation-Linked Bond Index Fund (IE) C Europe Fixed Income
iShares Euro Investment Grade Corporate Bond Index Fund (IE) C Europe Fixed Income
iShares Japan Index Fund (IE) C Japan Equity
iShares US Index Fund (IE) C US Equity Large Cap Blend

Fonte: Elaborazione propria su dati Morningstar Direct.

Sono 10 i fondi indicizzati della BlackRock che hanno ricevuto rating Consistente FundsPeople per il 2020. Tra questi iShares Developed World Ex Tobacco Mutual Funds. “Se nel campo degli ETF le maggiori innovazioni da un punto di vista di sviluppo prodotti si concentrano sulle strategie smart beta e tematiche”, fa notare Favero, “stiamo assistendo per quanto riguarda i mutual funds ad un importante lavoro relativo alla sostenibilità”.

Un ulteriore elemento di interesse sottolineato dal manager riguarda la gamma BFS (BlackRock Strategic Funds). “Si tratta”, dichiara, “di fondi di fondi che fanno un uso prevalente di ETF e fondi indicizzati, nati dall’attività del team multi-asset finalizzata a mettere a disposizione dei clienti strategie in strumenti passivi diversificate per allocazione e per profilo di rischio, successivamente incorporate all’interno della struttura fondo comune di investimento”.

Affollamento su Investment Grade

“Dopo l’allargamento degli spread obbligazionari a seguito della crisi sanitaria e gli interventi delle Banche centrali e dei governi, i maggiori afflussi si sono concentrati proprio su questa asset class. Lato ETF abbiamo superato globalmente i 4 miliardi di dollari di flussi netti positivi sulla categoria da inizio anno”, analizza Favero relativamente al comparto corporate investment grade.

“Il fondo indicizzato”, argomenta, “ha una logica meno tattica rispetto all’ETF e quindi il movimento dei flussi è visibile in modo meno immediato”. La raccolta del iShares Euro Investment Grade Corporate Bond Index Fund, strumento con rating Consistente FundsPeople, si attesta in Europa a oltre 170 milioni di dollari da inizio anno, di cui però oltre la metà nel solo mese di maggio.

Guardando in prospettiva l’head of Asset Managers Italy di BlackRock rileva come l’attenzione sia ora per comprendere quali asset classes debbano ancora recuperare rispetto alla grande correzione avvenuta nel corso del mese di marzo 2020. “Oltre il 70% dei flussi investment grade e quasi la totalità dell’high yield da inizio anno ha riguardato gli Stati Uniti. Questo è un termometro di come i mercati abbiano valutato la differente tempestività nella risposta alla crisi da parte di Stati Uniti e Europa. Gli USA hanno visto un’azione combinata e immediata di politica monetaria e fiscale che ha permesso di attrarre investitori. Ora è lecito attendersi un ritorno dell’interesse per i mercati del Vecchio Continente, in particolar modo se verrà raggiunto un ampio consenso sulle misure da mettere in atto in sede europea”, conclude.

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