Giorgi (BlackRock): “Dopo vent’anni è arrivato il momento di cambiare”


“Data la combinazione di MiFID II e andamento dei mercati nel 2018 riteniamo che sia essenziale un’evoluzione nell’approccio alla costruzione di portafoglio”. Luca Giorgi, head of Retail Sales Italy and Greece di BlackRock, vede il cambiamento come una necessità per il futuro di questa industria. “Di fronte ad un modo di fare consulenza rimasto invariato per oltre vent’anni, è arrivato il momento di evolversi”, afferma. Oggi il settore deve misurarsi con la crescita degli investimenti in ETF, alternativi illiquidi e la rivoluzione tecnologica e lo deve fare non in ottica di contrapposizione ma di integrazione, specifica Giorgi, sottolineando la necessità di costruire portafogli più strutturati. “La selezione di uno strumento multi-asset a cui assegnare un ruolo principale all’interno del portafoglio, non ha più senso”, dichiara, “come hanno dimostrato le performance dell’ultimo anno, a conferma di un contesto di investimento caratterizzato da un’evidente complessità”.

Investire in 3D

“Non più solo fondi”, rivela, “il futuro è fatto di una combinazione di diverse tipologie di strumenti: ETF, soluzioni Quant, soluzioni illiquide”. Tre sono i driver che cambieranno i portafogli secondo i modelli studiati da BlackRock. "Efficienza, diversificazione e sostenibilità sono i fattori che plasmeranno il futuro degli investimenti”, spiega, “e la nostra scelta è stata quella di concentrarci in primis sul tema della diversificazione, con particolare attenzione all’ambito dei megatrend”. Tecnologia, demografia, cambiamento degli equilibri economici, urbanizzazione e cambiamento climatico sono le macro-aree identificate per descrivere le forze maggiormente rappresentative del cambiamento in atto a livello globale. A fare la differenza da un punto di investimento, a prescindere dalla loro ormai canonica categorizzazione è la modalità di esposizione. “La nostra view, entra nel dettaglio Giorgi, “è che oggi un’esposizione alla crescita economica attraverso un prodotto azionario globale mostra scarsa diversificazione, in quanto troppo correlata al principale megatrend in atto e cioè quello della rivoluzione digitale”. “I nostri studi hanno messo in evidenza come ogni tema sia più o meno adatto ad una determinata fase del ciclo economico e partendo da questo risultato abbiamo costruito portafogli mono-trend con una combinazione di strumenti settoriali, geografici e tematici”. “Se volessimo costruire un portafoglio con questa logica e volessimo investire nel trend della rivoluzione tecnolgica, dovremmo inserire”, spiega l’head of Retail Sales Italy and Greece di BlackRock, “Cina e Stati Uniti come aree geografiche, Information Technology come settore e FinTech, Next Generation Technology e il futuro dei trasporti come temi”.

Da megatrend a mono-trend

“Se vogliamo parlare di crescita, e quindi di mercato azionario, ci dobbiamo confrontare con la pervasività della disruption tecnologica”, sottolinea Giorgi. Andare alla ricerca di titoli con un maggiore potenziale di crescita comporta l’essere maggiormente esposti al comparto tecnologico. Unica possibilità di decorrelarsi da tale dinamica è la scomposizione del concetto di megatrend in una pluralità di mono-trend. Azione che è in grado, sostiene Giorgi, di limitare l’impatto delle fasi di alti e bassi a cui, come ogni altro settore economico, è esposto il tema della rivoluzione digitale.

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