Gandolfi (PIMCO): “Ecco perché abbiamo fatto così bene nel 2019 e che cosa ci aspettiamo per il 2020”


Posizionamento chiaramente riconoscibile e risultati. Questi i due fondamentali fattori individuati da Alessandro Gandolfi, managing director e responsabile per l'Italia di PIMCO, che hanno permesso all’asset manager internazionale specialista della gestione attiva nel comparto fixed income di primeggiare nella raccolta in Europa. Come evidenziato dai dati resi noti da un recente Report Morningstar, PIMCO si posiziona in vetta alla classifica 2019 dei flussi netti per quanto riguarda i gestori attivi.

“Credo che la dimostrazione di resilienza data dalle nostre strategie nell’ultimo trimestre del 2018 abbia ulteriormente rafforzato il riconoscimento da parte dei nostri clienti dell’assoluta eccellenza di PIMCO nella gestione attiva del mercato obbligazionario”, afferma Gandolfi. “Avere lavorato per un chiaro posizionamento del brand in questo senso e, soprattutto, aver consegnato ai nostri clienti un valore tangibile in un settore tanto sfidante date le condizioni macroeconomiche, sono i due fattori che combinati ci hanno permesso di eccellere nel corso del 2019”. Narrazione e dati devono, chiaramente, andare di pari passi passo poiché, sottolinea il manager, “nessun successo è possibile se non si è in grado di consegnare un reale valore ai propri clienti”.

Quattro trend per il 2020

Lo scenario di mercato di base disegnato da PIMCO per il 2020 è caratterizzato da una prosecuzione del ciclo, seppur con bassi tassi di crescita. “Ci aspettiamo episodi di volatilità”, dichiara Gandolfi, “e per un gestore attivo questo significa opportunità di generare rendimenti”. “Tra i fattori extra-economici più significativi per l’anno in corso”, spiega Nicola Mai, “dobbiamo monitorare elezioni presidenziali americane, con attenzione già alle prossime primarie del Partito democratico, e le proteste nei mercati emergenti dovute alle crescenti disuguaglianze sociali”.

Controllo del rischio e attenzione alla liquidità sono le principali caratteristiche dell’approccio all’investimento da tenere secondo l’asset manager statunitense. Fattori questi direttamente collegati alla gestione della volatilità, primo dei quattro trend fondamentali individuati da PIMCO per quanto riguarda il 2020 del risparmio gestito, in particolare europeo. Allocazione della liquidità ferma sui conti corrente, sostenibilità e alternativi illiquidi sono i restanti. Per quanto riguarda quest’ultima asset class, commenta Gandolfi, “è necessaria una particolare cautela, in particolare ora che si parla molto di abbassamento delle soglie di investimento e accesso da parte della clientela retail”. “È necessario affidarsi ad un gestore che conosca a fondo le crisi di liquidità e contemporaneamente lavorare molto sull’educazione dell’investitore che deve essere pienamente consapevole delle peculiarità di questo tipo di investimento”. Per quanto concerne le masse ferme sui conti corrente queste rappresentano una grande “opportunità per il risparmio gestito”, rileva il managing director e responsabile per l'Italia di PIMCO che sulla sostenibilità conclude: “più che in un’epoca di cambiamento, siamo in presenza di un cambiamento di epoca”.

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