Gam punta sulle ‘new actives’ e cerca di remare il mare di volatilità


Il gruppo GAM compie 35 anni di esperienza nella gestione di strategie di investimento attive, e ha deciso di festeggiare la ricorrenza presentando i risultati di un sondaggio sul sentiment dei fund buyer rispetto alla gestione attiva.

Alexander Friedman, CEO del gruppo, per spiegare i vantaggi della gestione attiva fa un excursus sull’andamento dei mercati finanziari dagli anni ’80 ad oggi, soffermandosi sui cambiamenti significativi che si sono assistiti a partire dal 2008 a seguito della crisi finanziaria. Il CEO commenta che “le Banche centrali, per risollevare la situazione economica e finanziaria, hanno dovuto azzerare i tassi di interesse e aumentare l’offerta di moneta, di conseguenza se i rendimenti sull’obbligazionario sono minimi, necessariamente gli investitori devono optare per azioni e asset immobiliari. Dunque sono state le Banche centrali stesse a generare il bull market”.

Friedman illustra la situazione post crisi con una metafora significativa: “ci sono due barche, una piena di persone e l’altra vuota, l’obiettivo è arrivare alla costa, ma Poseidone decide che il flusso delle acque va nella stessa direzione. Ovviamente la barca vuota, che rappresenta la gestione passiva, arriverà prima e costerà meno”. Dunque in un contesto in cui le Banche centrali hanno manipolato i mercati verso una determinata direzione, la gestione passiva poteva rappresentare un vantaggio, perchè permetteva di cavalcare l’onda del bull market a prezzi contenuti.

La volatilità di febbraio ha riportato la normalità sui mercati, che per lungo tempo avevano sperimentato una calma anomala. Friedman aggiunge che “con i mercati volatili è un bene per le barche avere delle persone in grado di remarle”. Secondo il CEO, “il ritorno della volatilità ha posto le basi per una crescita delle gestioni attive, le uniche davvero capaci di generare alpha garantendo un’adeguata protezione del rischio”. Con questa visione del mercato caratterizzata dall’aumento dei tassi e dalla volatilità sui mercati, GAM ha deciso di puntare su nuove fonti di rendimento alternative che definiscono ‘new actives’. Si tratta di prodotti differenziati (insurance linked, MBS e strategie sistematiche) offerti a prezzi medi e in grado di battere frequentemente il benchmark nonché gestire le diverse fasi di mercato.

Il fiore all’occhiello di queste new actives è l’applicazione delle strategie sistematiche, secondo le quali le decisioni di investimento vengono prese appunto sistematicamente sulla base di un complesso di regole, o algoritmi, che permettono di cogliere e interpretare i diversi segnali del mercato. Friedman afferma che “spesso le regole e gli algoritmi sono considerati come una ‘black box’, qualcosa di sconosciuto di cui si ha timore; in realtà i timori si dovrebbero ricollegare più ai comportamenti umani guidati dalle emozioni. Le regole infatti hanno il vantaggio di non essere soggette ad alcun sentimentalismo e rumor”.

Le ‘new actives’ stanno riscuotendo sempre più successo in Italia, dove gli investitori mirano maggiormente alla protezione del capitale e si ha un atteggiamento più prudenziale nei confronti degli investimenti.

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