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Fondi azionari, vincitori e vinti del primo semestre 2019


Si è appena concluso il primo semestre del 2019, con il 99% dei fondi azionari disponibili per la vendita in Italia che ha registrato performance positive. La situazione si è completamente capovolta rispetto alla chiusura del 2018, in cui il 99% delle asset class era negativo. Solo l’1% dei gestori non ha saputo cogliere questo rally sorprendente, forse perché poco ottimisti o poco fiduciosi nei confronti del bull market.

Di seguito abbiamo riportato i 15 fondi azionari disponibili per la vendita in Italia con le migliori performance YTD e quelli che, al 30 giugno 2019, risultano essere perdenti. Tra i vincitori compaiono fondi focalizzati sui mercati azionari emergenti (soprattutto Cina e Russia) e sul settore tecnologico. Nel caso dei fondi con performance negative le categorie sono più variegate.

I vincitori del primo semestre 2019

Fondi Valuta base Categoria Morningstar Società Rendimento YTD
JPMorgan Funds - China A-Share Opportunities  Euro EAA Fund China Equity - A Shares JPMorgan AM 36,35
BGF Next Generation Technology D2 US Dollar EAA Fund Sector Equity Technology BlackRock 35,02
Vitruvius Greater China Equity  US Dollar EAA Fund Greater China Equity Belgrave Capital Management  34,37
BGF China A-Share Opportunities  US Dollar EAA Fund China Equity - A Shares BlackRock 32,93
AS SICAV I Russian Equity  Euro EAA Fund Russia Equity Aberdeen Standard Investments 32,23
Brown Advisory US Smaller Companies US Dollar EAA Fund US Small-Cap Equity Brown Advisory 32,17
UBS (Lux) EF Mid Caps USA (USD) US Dollar EAA Fund US Mid-Cap Equity UBS AM 31,94
JPM US Technology  US Dollar EAA Fund Sector Equity Technology JPMorgan AM 31,55
MW TOPS China A Share UCITS  US Dollar EAA Fund China Equity - A Shares Marshall Wace AM 31,43
Pictet-Russia Index  US Dollar EAA Fund Russia Equity Pictet AM 31,17
SEB Russia  Euro EAA Fund Russia Equity SEB IM 30,59
Robeco Global FinTech Equities  US Dollar EAA Fund Sector Equity Technology Robeco  30,54
East Capital Russia  Euro EAA Fund Russia Equity East Capital AM 30,5
Heptagon Driehaus US Micro Cap Equities US Dollar EAA Fund US Small-Cap Equity Heptagon Capital  30,5
Parvest Equity China A-Shrs Pr US Dollar EAA Fund China Equity - A Shares BNP Paribas AM 30,41

Fonte: Elaborazione propria dati Morningstar Direct al 30 giugno 2019.

I vinti del primo semestre 2019

Fondi Valuta base Categoria Morningstar Società Rendimento YTD
CS (Lux) Energy Equity  US Dollar EAA Fund Sector Equity Energy Credit Suisse AM -16,95
BTG SICAV Brazil Equity Plus  US Dollar EAA Fund Brazil Equity FundRock  -13,02
UBS (Lux) ES German HiDiv Euro EAA Fund Germany Large-Cap Equity UBS AM -10,95
Concord Egypt Shares US Dollar EAA Fund Other Equity Concord International Investments -10,4
Robeco Indian Equities  Euro EAA Fund India Equity Robeco  -8,27
Principal Asian Equity  US Dollar EAA Fund Asia ex-Japan Equity Principal Global Investors  -5,78
AXAWF Fram Asia Select Income Euro EAA Fund Asia-Pacific ex-Japan Equity Income AXA IM -3,27
THEAM Quant-Eq EurpIncDefesv  Euro EAA Fund Europe Equity Income BNP Paribas AM -3,00
BMO LGM Frontier Market  US Dollar EAA Fund Global Frontier Markets Equity BMO -2,97
JCI Capital Sicav Global Equity Euro EAA Fund Global Flex-Cap Equity Lemanik AM -2,93
Willerequity Japan  Japanese Yen EAA Fund Japan Large-Cap Equity Willerfunds Management Company -2,23
CS (Lux) Japan Value Equity  Japanese Yen EAA Fund Japan Small/Mid-Cap Equity Credit Suisse AM -2,19
Uni-Global Equities Japan Japanese Yen EAA Fund Japan Large-Cap Equity Unigestion -1,73
DWS Türkei Euro EAA Fund Turkey Equity DWS Investment  -1,68

Fonte: Elaborazione propria dati Morningstar Direct al 30 giugno 2019.

Probabilmente le performance negative di questo semestre si giustificano con un atteggiamento di maggiore cautela da parte dei gestori. Benjamin Melman, global CIO of Edmond de Rothschild AM commenta che: “Guardando ai flussi dei mercati finanziari, gli investitori hanno generalmente adottato un atteggiamento di attesa, in netto contrasto con l'atmosfera euforica dei principali mercati azionari. Dinanzi all'attuale incertezza, di carattere sia economico che politico, ed il sorprendente calo dell'inflazione reale, le banche centrali possono permettersi di agire in maniera attiva e di rassicurare gli investitori che un atteggiamento attendista non finirà per provocare una sorta di inasprimento che potrebbe creare un circolo vizioso tra mercati e ciclo economico”.

Per Hans-Jörg Naumer, global head of Capital Markets & Thematic Research di Allianz Gl è giunto il momento di guardare all’alpha per fare la differenza. “dobbiamo attenderci un aumento della volatilità dei mercati. Se attualmente il denaro a basso costo delle Banche Centrali fornisce supporto, il contesto geopolitico può invece rappresentare un ostacolo, tanto più se gli indicatori congiunturali continuano a segnalare il passaggio attraverso una fase matura del ciclo, e le valutazioni in alcune aree del mercato azionario si confermano elevate. Questa volatilità si presta alla ricerca di income più che ad un apprezzamento dei corsi. Nei prossimi anni infatti le quotazioni dovrebbero registrare incrementi più moderati, dal momento che scontano già molto in termini di crescita. In questo contesto si torna a guardare ai dividendi. E quando il rendimento in termini di beta è atteso in diminuzione, l’alpha dei gestori attivi diventa sempre più importante”, spiega l'esperto.

Dopo aver raggiunto questi risultati straordinariamente soddisfacenti, è giunto il momento di incassare e aspettare? “Quasi tutti gli elementi responsabili della correzione di fine 2018 hanno invertito la rotta: il rafforzamento del dollaro e il rallentamento dell’economia statunitense sfociato nello shutdown del governo federale hanno ceduto il passo a sviluppi di segno opposto. I rendimenti dei Treasury USA decennali sono scesi dal 3,2% di ottobre 2018 all’attuale 2,5%. La Fed ha posto fine all’inasprimento. Tuttavia, l’aggravarsi delle frizioni commerciali tra Stati Uniti e Cina creano un clima di incertezza e ostacoli alla crescita globale. L’Europa beneficia dell’accelerazione della crescita globale, ma soffre nella stessa misura quando la crescita rallenta o subisce una contrazione. Se le tensioni commerciali non comprometteranno la crescita globale,  le revisioni degli utili societari invertiranno rotta mostrando un miglioramento. Gli utili superiori alle aspettative potrebbero spingere al rialzo le azioni anche dopo  il recupero del 20% rispetto ai minimi  di dicembre. Se gli utili riprendono a salire, il rally può continuare. Molti si aspettano che l’indice S&P 500 raggiunga un picco di 3000 punti al termine del ciclo economico. Il rally dell’indice S&P 500 può risentire delle tensioni commerciali nel breve periodo, ma le prospettive a lungo termine sono ottime”, conclude Paul Doyle, responsabile azionario per l’Europa di Columbia Threadneedle Investments.

 

 

 

 

 

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