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Fintech: Il futuro è oggi


Ormai non c’è giorno in cui sul web non venga pubblicato un articolo sul fintech e sulle startup ad esso collegate. Ma di cosa si tratta esattamente? La parola Fintech è l'abbreviazione del termine inglese Financial Technology ed indica una nuova industria finanziaria che applica la tecnologia per migliorare le attività finanziarie. L’origine di questo settore risale agli inizi degli anni Cinquanta dello scorso secolo, quando vennero introdotte le prime carte di credito che hanno reso i pagamenti più semplici e hanno garantito un risparmio di tempo notevole. Tuttavia, ci sono voluti molti anni affinché il termine che descrive questa trasformazione diventasse di uso comune. Infatti, è solo nel corso degli ultimi anni che ha acquisito sempre più importanza ed è cresciuto in maniera esponenziale.

All’interno della grande categoria fintech, ci sono una serie di sotto-segmenti che rappresentano la gamma dei servizi finanziari offerti e comprendono a titolo di esempio: pagamenti e prestiti, consulenza remota e digitale per gli investimenti (c.d. robo-advisory), con algoritmi, intelligenza artificiale e robotic process automation, crowdfunding, tecnologie blockchain e cryptocurrencies.

Perché investirci risorse?
Sono diverse le motivazioni che portano ad investire nel settore fintech, prima fra tutte: l’innovazione. Infatti, in questo modo è possibile sperimentare direttamente sul campo il business model, apprendere nuove modalità di lavoro e acquisire nuove competenze che saranno fondamentali per operare con successo nel settore finanziario del futuro. Nonostante tutte le declinazioni di fintech elencate sembrano prevedere l’eliminazione e la scomparsa degli attori tradizionali dall’intero processo finanziario, si sta assistendo al fenomeno di fusione fra le banche tradizionali e i nuovi servizi digitali, comportando così una radicale modifica delle modalità di operare.

Questo è emerso lo scorso dicembre ad un evento dal titolo “FinTech: Il futuro è oggi”, promosso dalla Società Italiana Analisi Tecnica (SIAT) in collaborazione con il Dipartimento di Economia dell’Università di Perugia, sede distaccata di Terni. L’incontro ha avuto l’obiettivo di far comprendere ai presenti come la tecnologia stia cambiando non solo il mondo della finanza, ma abbia un impatto significativo sulle vite di ognuno di noi. La tavola rotonda è stata moderata dal Prof. Duccio Martelli, docente presso l’Università di Perugia, ed ha visto la partecipazione di una pluralità di relatori, i quali hanno presentato un differente punto di vista del rapporto esistente fra finanza e tecnologia: Davide Bulgarelli, asset manager presso BNL BNP Paribas e presidente SIAT, con uno speech focalizzato sull’operatività degli investitori istituzionali, poi Davide Capoti e Matteo Maggioni, entrambi trader istituzionali e soci ordinari professional SIAT, con due interventi rispettivamente sulle cryptocurrency e sull’intelligenza artificiale applicata al mondo dell’investing. 

Visto il successo dell’iniziativa e le richieste di intervento anche presso altre università interessate a tali tematiche, gli organizzatori stanno ora valutando l’opportunità di replicare un simile workshop sia a Milano, verso la fine di marzo, che a Roma, nel mese di maggio. Maggiori informazioni in merito ai futuri eventi potranno essere reperite sul sito SIAT (www.siat.org) nel corso delle prossime settimane.

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