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Federica Nicolini: Ricerchiamo soluzioni con una buona decorrelazione


Il processo di selezione dei fondi in Cassa Lombarda si articola in due fasi: un primo screening quantitativo dell’universo investibile sui vari peer group e successivamente un’analisi qualitativa sulla società di gestione e sui singoli fund manager. L’analisi quantitativa si avvale dell’utilizzo di provider esterni (Allfunds, Analysis, Bloomberg) per riclassificare l’universo dei fondi investibili in peer group omogenei. “I dati storici di rischio e rendimento vengono analizzati utilizzando un sistema di ranking quantitativo sviluppato internamente, che mette in evidenza i fondi con una maggiore consistenza nel generare alpha e contenere il rischio”, spiega Federica Nicolini, fund selector e portfolio manager di Cassa Lombarda. 

L’analisi qualitativa, invece, si focalizza su diversi elementi. Il processo d’investimento deve essere affidabile, replicabile nel tempo e in diverse fasi di mercato; il controllo del rischio deve essere sistematico e integrato nel processo di investimento; il portfolio manager e il team di gestione devono avere una solida esperienza. “La società di gestione ha il compito di fornire massima trasparenza e rispondere con tempestività alle nostre richieste, la struttura di costo delle soluzioni e gli aspetti operativi devono essere in linea con i migliori standard di mercato”, spiega la portfolio manager. “Il nostro team di gestione è composto da sei professionisti che collaborano alla definizione delle politiche di investimento comuni sfruttando le competenze specifiche sulle singole asset class”. Due risorse sono dedicate al processo di fund selection, due all’investimento diretto in titoli obbligazionari e due a quello in titoli azionari.

Il team lavora in sinergia con l’asset management di Pkb Privatbank, casa madre del gruppo. Questo consente di mettere a fattor comune le competenze e le esperienze della struttura di asset management a livello di gruppo con un evidente beneficio in termini di qualità e profondità delle analisi alla base del processo di gestione.

Strategie d’investimento

Nel corso del 2017 Cassa Lombarda ha effettuato un importante cambiamento nella costruzione dei portafogli di gestione, aumentando l’utilizzo di fondi comuni in particolare su strategie non tradizionali. “La selezione si è focalizzata soprattutto sull’individuazione di società di nicchia specializzate su strategie con un approccio absolute return e un solido track record”, spiega Federica Nicolini. 

“L’offerta di prodotto è stata, inoltre, integrata con nuove linee di gestione dedicate a specifiche esigenze d’investimento: high income, megatrend, strategie alternative in formato Ucits, real assets, Paesi emergenti, rivoluzione digitale”. Nel primo trimestre del 2018 sono state lanciate tre nuove strategie: una dedicata all’investimento in tassi variabili, una focalizzata sugli investimenti sostenibili e una linea enhanced cash.“Nel corso dell’anno intensificheremo ulteriormente la ricerca di società di gestione caratterizzate da un approccio d’investimento a ritorno assoluto e capaci di offrire una buona decorrelazione ai portafogli, soprattutto in questa fase avanzata del ciclo economico”.

Negli ultimi anni le strategie alternative hanno mostrato performance altalenanti che possono aver deluso gli investitori, soprattutto se confrontate con i risultati generati dai fondi direzionali tradizionali. “Nell’universo dei fondi alternativi in formato Ucits le performance migliori in termini di rendimento e controllo del rischio sono state realizzate dai fondi long/short equity”, spiega il gestore. “Nonostante qualche periodo di elevata volatilità, causato da repentine rotazioni settoriali/fattoriali, questa asset class ha offerto le performance migliori anche grazie a un beta tendenzialmente positivo”.

“Da segnalare, infine, che le strategie alternative sistematiche trend-following, dopo il forte rally di fine 2017 e inizio 2018 hanno chiuso il primo trimestre con elevati ribassi, segno che, soprattutto per queste tipologie di soluzioni, sia opportuno definire in modo estremamente attento l’esposizione in portafoglio, conducendo al contempo un’attività di monitoraggio estremamente precisa e puntuale”, conclude  Nicolini.

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