Eurovita, l’attuale posizionamento all’interno delle unit linked


Il trend di raccolta di net new money registra in Italia, così come nel resto dei Paesi occidentali, una contrazione importante rispetto allo scorso anno. “Dopo un 2019 positivo ma leggermente sotto le aspettative e con obiettivi comunque molto sfidanti, in questo inizio 2020 stiamo assistendo a un trend di raccolta maggiore del previsto, in parte grazie ai recenti risultati straordinari in termini di performance, con i mercati che hanno toccato nuovi record prima dell’emergenza Coronavirus”, spiega Andrea Passoni, responsabile Unit Linked di Eurovita. “Le unit linked sono state determinanti per il buon andamento della raccolta e per comprenderne le performance è utile contestualizzare l’intero mercato”.

Quando pensiamo di sapere tutto e poter prevedere un trend, ecco che l’imprevedibile si manifesta. “A inizio anno abbiamo riscontrato una view positiva quasi unanime sull’andamento dei mercati per il 2020, con ritorni attesi medi tra il 5 e i 10%. Nonostante la crisi innescata dal Covid-19 abbia completamente cambiato lo scenario, ancora una volta i principali indici hanno recuperato il 70-80% dello storno: ad esempio, l’S&P500 ha mostrato una forza senza precedenti, sfondando resistenze importanti e puntando decisamente a quota 3.000. Anche se in un primo momento abbiamo ritenuto troppo pesante lo storno di marzo e troppo audace il recupero successivo, oggi ci confrontiamo con realtà, di un mondo e di mercato, che sono sempre più veloci nel cambiare rotta. Come era prevedibile, alla volatilità degli indici sta facendo seguito una certa volatilità dei dati macroeconomici, probabilmente solo in parte già scontata nei prezzi delle azioni. L’aiuto incondizionato delle Banche centrali e dei governi consente di guardare al futuro con ottimismo, ritengo però che potremo vedere livelli di prezzo inferiori a quelli odierni e considerarli ottimi per un eventuale ingresso sul mercato o riposizionamento su asset più aggressivi”, spiega Passoni. 

Posizionamento nelle unit-linked

A fronte di questo quadro variegato, anche le unit linked hanno subito lo scossone ma, grazie ad un approccio prudente e all’orizzonte temporale di medio-lungo periodo, questa tipologia di prodotto si sta comportando bene. “In Eurovita, abbiamo sottopesato le componenti più rischiose, con circa il 10% sull’azionario, puntando allo stesso tempo su strategie flessibili e contenimento della volatilità. Questo ci ha permesso di contenere le perdite durante le giornate con crolli del mercato di oltre il 10% al giorno. Inoltre, la nostra offerta unit linked si contraddistingue per alcuni importanti servizi, come lo stop loss e il fund monitor: in sintesi, il cliente può scegliere un determinato livello di drawdown che è disposto a tollerare (es. del 5 o 10%), oltre il quale la polizza o il fondo vengono immediatamente spostati su uno strumento monetario, per poi gradatamente riposizionarsi in un momento successivo sull’asset originale o su una nuova soluzione, sempre identificata in accordo tra consulente finanziario e cliente”.

L’offerta di Eurovita

Ad oggi i prodotti unit linked mantengono tutti i tradizionali vantaggi di questi prodotti. Anzi, è proprio in  fasi di mercato così difficili e complessi che le soluzioni miste, di tipo finanziario e assicurativo insieme, mostrano il proprio valore. Grazie alla complementarietà dei canali distributivi del gruppo Eurovita, che comprendono consulenti finanziari, filiali bancarie e agenti, il cliente ha la possibilità di accedere a soluzioni di investimento solitamente non accessibili al pubblico retail, efficienti dal punto di vista fiscale e accompagnate da una serie di servizi ad elevato valore aggiunto rispetto un classico conto deposito o a una gestione patrimoniale. “La nostra piattaforma è estremamente diversificata, con oltre 1.600 strumenti di circa 150 società di gestione, rigorosamente analizzati tramite una due diligence quantitativa e qualitativa. Il nostro tool Omegadvance, particolarmente apprezzato da consulenti e clienti, permette di stilare un ranking per categoria dei migliori fondi su un orizzonte temporale di cinque anni, basandosi su diversi parametri: non solo performance e volatilità, ma anche la capacità di un fondo di sovraperformare costantemente la media di categoria, e l’analisi qualitativa, certamente più soggettiva, basata sui principi che comprendono, tra gli altri, l’approccio ESG della società e la capacità di innovarsi”, spiega il manager. “Inoltre, sempre all’interno dell’offerta unit linked, mettiamo a disposizione alcuni fondi di investimento immobiliare (FIA) con diversi profili di rischio per i clienti, a benchmark o a controllo di volatilità, per sfruttare appieno le competenze dei migliori gestori sul mercato. Nel nostro processo di investimento abbiamo la possibilità di accedere all’advisory o alla delega di gestione dei più grandi e importanti operatori nei settori dell’investment banking e dell’asset management a livello mondiale”.

Un’offerta a 360°

“Il nostro obiettivo è offrire strumenti e servizi all’avanguardia per essere in linea con i requisiti regolamentari (MiFID II e IDD in primis) e gli obiettivi del cliente”. Oltre alle unit linked, l’offerta di Eurovita include le gestioni separate e, da ormai due anni, i prodotti multiramo, una combinazione di gestione separata e unit linked che coniuga unire la continuità di rendimento (ad esempio attraverso un FIA con protezione del capitale pari all’80%) e accessibilità ai mercati, sfruttando i trend offerti da asset class come l’azionario, anche long-short o market neutral, o soluzioni tematiche come ESG, new technology o aree di nicchia, come per esempio alcuni segmenti del settore farmaceutico. “Dallo scorso anno abbiamo completato la nostra piattaforma di offerta con circa 200 ETF, con ulteriori riduzioni di costo a beneficio della clientela. La nostra offerta copre quindi a 360 gradi le esigenze sempre più sfidanti di questo mercato. Anche nel corso dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19, non abbiamo mai smesso di offrire i nostri servizi e siamo pronti ad assistere i nostri clienti sia da remoto sia fisicamente, in linea con le norme che prevedono i requisiti per muoversi in sicurezza”, conclude Passoni.

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