Euro PMI ad aprile in lieve miglioramento vs marzo... non buono per Draghi


Contributo a cura di Antonio Cesarano, chief global strategist di Intermonte SIM.

Pubblicati gli indici PMI preliminari di aprile per l'area euro. Sebbene leggermente sotto le attese, è emerso un lieve miglioramento rispetto al mese di marzo, soprattutto per il comparto manifatturiero tedesco. L'arresto del forte trend calante dei mesi scorsi fino al tonfo di marzo tende a rimettere in dubbio la possibilità di un TLTRO molto forte in base ai dettagli che verranno annunciati il 6 giugno. L'impatto immediato è stato di vendite euro, acquisti bund e vendite borse ossia esattamente l'opposto di quanto accadde precendentemente sull'indiscrezione, poi confermata, di una revisione del PIL Germania 2019 da 0,8% a 0,5%.

PMI Germania

In altri termini, più l'economia migliora e si stabilizza prima del 6 giugno, meno forti saranno le revisioni al ribasso delle stime su PIL e inflazione da parte dello staff della BCE. Quindi più arduo per Draghi sconfiggere la frangia falco all'interno del board che si oppone a una manovra forte, soprattutto in termini di necessità di cambio della guidance (rates lower for longer or even lower negative rates) e di passaggio al sistema tiered depo per quanto riguarda il tasso negativo applicato sui depositi presso BCE. Emerge in modo sempre più evidente che i mercati non stiano comprando uno scenario macro migliore quanto piuttosto un forte supporto delle banche centrali, per ottenere il quale occorre un’economia in peggioramento. 

 

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