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Eurizon dona 100.000 euro agli ospedali colpiti dal Coronavirus


La società, leader in Italia negli investimenti sostenibili, grazie a una gamma d’offerta ampia e diversificata, è stata la prima nel nostro Paese a lanciare un sistema di fondi etici nel 1996. Da allora ogni anno devolve parte delle commissioni di gestione percepite dai tre fondi etici a favore di iniziative e progetti di carattere umanitario. 

Considerato il particolare momento e lo sforzo in atto a livello nazionale e globale per la gestione dell’emergenza legata al Coronavirus, Eurizon Capital SGR ha deciso di anticipare l’iniziativa di devoluzione annuale, individuando nell’ospedale Fatebenefratelli Sacco di Milano e nell’ospedale Papa Giovanni XXII di Bergamo i destinatari di un contributo complessivo di 100.000 euro, che servirà a sostenere due fra le numerose strutture maggiormente esposte nella gestione dei pazienti affetti da Covid-19.

Tale decisione, a riprova dei valori condivisi da Eurizon e da tutto il personale della società, prosegue il percorso delle iniziative in ambito sanitario che il Gruppo Intesa Sanpaolo ha avviato da diverse settimane su tutto il territorio nazionale, in collaborazione con la Protezione Civile.

“Il rispetto delle persone e il supporto verso la società in cui operiamo sono, da sempre, parte integrante dei valori di Eurizon e dei suoi dipendenti. Per questo abbiamo voluto intervenire in tempi rapidi, anticipando l’assegnazione del contributo previsto per il 2020, con l’obiettivo di dare immediato supporto per l’acquisto di apparecchiature necessarie in due fra le aree maggiormente esposte a questa pandemia", spiega Saverio Perissinotto, Amministratore Delegato di Eurizon Capital SGR. "Il nostro Paese sta dando prova di grande forza e coesione di fronte a questa emergenza, ma in un contesto globalizzato come quello attuale è quanto mai necessaria un’azione coordinata e tempestiva”.

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