Eurizon Capital, l’SGR senza frontiere


Politiche protezioniste, populiste e nazionaliste permettendo, è inevitabile come il mondo sia in un continuo processo di globalizzazione. Un qualcosa che vede protagonisti un po’ tutti i settori, compreso, e soprattutto, quello dell’asset management. Una realtà italiana che guarda all’estero è Eurizon Capital SGR, che sta proseguendo il percorso di espansione nell’Europa continentale iniziato nel 2015, focalizzandosi su un numero selezionato di Paesi; come spiega a Funds People Gabriele Miodini, head of Sales & Client Management di Eurizon Capital SA: “In questi anni abbiamo consolidato il presidio in Francia con l’apertura di una branch dove sono presenti due figure commerciali, proseguendo con l’apertura di una branch in Germania, anche in quel caso con due figure commerciali, e successivamente in Svizzera con l’apertura di un presidio commerciale a Zurigo supportato da un profilo commerciale senior. Siamo ora in un processo di apertura dell’ennesima branch in Spagna, che concluderemo a breve”, afferma il manager.

Storicamente riconosciuta come realtà tipicamente italiana, affiancata da una controllata lussemburghese di cui Miodini fa parte, Eurizon ha nel tempo assunto una veste internazionale attraverso la creazione di presidi locali a cui si affiancano consolidate partnership in Paesi come Spagna e nordics, oltre a vere e proprie subsidiary come a Londra e nell’Est Europa. “Al di fuori dell’Europa, siamo presenti in AmericaLatina grazie alla storica collaborazione con un distributore a Santiago del Cile. Queste presenze in Asia si affiancano alle partecipazioni in Cina, con Penghua al 49% e Yi Tsai al 20%, e al presidio a Hong Kong con Eurizon Capital (HK) Limited attraverso il quale abbiamo una partnership con un ‘master agent’ a Taipei attivo nel mercato taiwanese sia sul segmento istituzionale che su quello retail”, dichiara Miodini.  

Export di prodotti 

Come afferma l’esperto, “in termini di prodotti, Eurizon è generalmente considerata come una ‘bond house’, ma per differenziarci agli occhi dei nostri nuovi clienti, abbiamo fatto leva su una serie di prodotti che fossero non core nel mondo del fixed income, concentrandoci in particolare sull’high yield Europa, asset class nella quale registriamo un track record superiore ai 15 anni e su una strategia total return sul mondo emerging bond, nella parte corta della curva”. 

Inoltre, a seconda della tipologia di clientela, Miodini fa sapere come dall’asset manager abbiano puntato su strategie multi-asset, forti dell’esperienza maturata in Italia, e sul fondo Azioni Strategia Flessibile (doppio rating BC Funds People - Blockbuster-Consistente), “un prodotto azionario flessibile che si avvale di una strategia unica che ha riscosso un notevole successo non solo in Italia ma anche in Spagna e negli altri Paesi europei. A seconda delle esigenze dei clienti, abbiamo sviluppato da un lato la componente ESG. Oltre ad aver introdotto tali criteri nel processo d’investimento, proponiamo alcuni prodotti focalizzati su tematiche socialmente responsabili sia sull’azionario che sull’obbligazionario. Inoltre, abbiamo creato una gamma di prodotti smart volatility e un’offerta di fondi alternative quali securitized bondleverage loans e real estate debt, in modo da andare maggiormente incontro a un’esigenza di rendimenti in un contesto caratterizzato, da anni ormai, da ritorni molto contenuti. Infine, un’ulteriore soluzione molto interessante per diversificare il portafoglio degli investitori europei è un fondo specializzato sul mercato obbligazionario cinese affidato a Stephen Li Jen, CEO della controllata inglese di Eurizon e profondo conoscitore del mercato cinese”.

Obiettivo differenziazione

Lo sviluppo della presenza in Europa attraverso l’apertura di nuove branch rientra quindi nell’ambizioso progetto di internazionalizzazione di Eurizon. “Ultimamente, abbiamo inoltre rilanciato il sito web creando delle landing page locali per l’estero. Abbiamo deciso di differenziarci su alcuni prodotti di nicchia dove offriamo del valore. Prendendo l’esempio del comparto Azioni Strategia Flessibile, si nota come questo prodotto sia unico nel suo genere. Non vi sono altre strategie con la medesima filosofia di gestione, 8 anni di track record, quasi 1 miliardo di euro di AuM, con un team di gestione solido e consolidato dal suo lancio. Lo stesso dicasi per EF Emerging Bond Total Return (doppio rating AB Funds People - Preferito dagli Analisti-Blockbuster), che si avvale di un processo d’investimento distintivo abbinando una componente tattica a una strategica contenendo la volatilità”, spiega il manager. 

ESG proprietario

Dall’SGR notano inoltre come in tutti i Paesi europei stia aumentando l’attenzione per prodotti che incorporino una filosofia ESG. “In passato, un approccio di questo tipo era considerato un qualcosa che sacrificasse le performance, invece oggi vi è maggiore consapevolezza sui benefici di lungo termine di investimenti sostenibili”. 

Come afferma l’esperto, per alcuni aspetti vi è tuttora confusione. Al momento infatti non esistono regole ufficiali che definiscano precisamente cosa voglia dire ESG. “Il nostro obiettivo è quello di differenziarci e fare chiarezza su quale sia l’applicazione dei nostri criteri. Ad oggi, il nostro comparto Eurizon Sustainable Global Equity (rating Blockbuster Funds People) ha ottenuto dei risultati in linea con il mandato che gli è stato attribuito. Nasce dallo stesso team di gestione del fondo Azioni Strategia Flessibile. Il gestore e alcune delle caratteristiche di gestione sono simili, con la differenza che il prodotto in oggetto è full invested in equity con una maggiore diversificazione territoriale. La principale differenza è appunto legata all’adozione di un modello ESG proprietarioper la selezione dei titoli in portafoglio. Il fondo gestisce masse importanti e a livello di mercato ha anche riscosso un notevole successo”, conclude Miodini.

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