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Euclidea, alla ricerca del meglio dell’universo investibile


Ci sono traiettorie professionali che fanno dei giri complessi fino a raggiungere un bivio dinanzi al quale, spesso, a suggerire la direzione da prendere è l’idea di una nuova sfida, di un progetto innovativo che farà del cambiamento una grande avventura. È con questo entusiasmo che Stefano Rossi, ex AD di Edmond de Rothschild, si è unito alla squadra di Euclidea, SIM di gestione fintech indipendente, in qualità di partner e responsabile della direzione della nuova divisione di digital wealth management che la società ha lanciato da poco.

“Quando il mio amico ed ex collega Roberto Condulmari mi ha presentato il progetto ne sono rimasto affascinato. Poi ho testato su di me il modello di gestione di Euclidea e mi sono definitivamente convinto a entrare a far parte del team”, spiega Rossi a Funds People. Una squadra, quella dedicata al digital wealth management, composta al momento da quattro esperti, fra cui Giacomo Rossi e Laura Colombo, private banker dalla consolidata esperienza nel settore, ma che “crescerà sicuramente perché aperta a tutti i professionisti che vorranno sposare un modello operativo diverso e innovativo”, commenta il responsabile. 

Il funzionamento
Il neonato servizio di wealth management è pensato per andare incontro a una clientela dalle esigenze patrimoniali più complesse e che predilige un rapporto diretto con un senior private banker dedicato. “La tecnologia ci consente di offrire un servizio che neanche molti dei family office più evoluti riescono a fare, permettendo un livello di analisi estesa a tutto il patrimonio del cliente”, spiega Rossi.

Il modello di gestione di Euclidea, continua l’esperto, si basa su un algoritmo proprietario che “fa una cosa apparentemente semplice ma che in realtà non lo è: passare in esame tutti i fondi e gli ETF disponibili alla vendita in Italia e incrociare i dati sulla base dei criteri di minor costo e miglior performance. È così che tiriamo fuori il meglio dell’universo investibile con metriche che sono però proprie del gestore”, chiarisce.

Il digital wealth management affiancherà l’offerta iniziale che prevede, attraverso la piattaforma Euclidea.com, la gestione di portafogli con soglie di investimento minime e commissioni contenute che variano a seconda del patrimonio dato in gestione. Il servizio di Wealth Management è modulare, è il cliente, infatti, a indicare quale soluzione sceglie per la gestione del proprio patrimonio, in base anche alla complessità dello stesso, e sempre accompagnato nelle sue scelte da un professionista esperto.

Punti di forza
“Ai nostri clienti offriamo gestioni patrimoniali utilizzando soltanto la classe istituzionale dei fondi (e degli ETF, quando ne vale la pena) dei migliori gestori al mondo, scelti in base al loro potenziale e con un metodo oggettivo”, chiarisce il responsabile. La totale indipendenza, poi, e un modello 100% MiFID II compliant, rendono il servizio estremamente trasparente e appetibile. “Spaziamo in maniera neutrale nell’universo investibile sfruttando la piattaforma di Allfunds per comporre le nostre gestioni tenendo a mente due semplici criteri: trovare i gestori bravi che battano il proprio indice e gli ETF o fondi passivi che costino di meno. La nostra tecnologia, poi, fa il resto, passando a raggi X qualsiasi portafoglio esistente”.

E sulla questione costi aggiunge: “Un cliente che oggi ha un portafoglio gestito o amministrato in qualsiasi una banca o intermediario conosce solo di una parte dei costi che sta pagando. Il nostro servizio, per come è strutturato, gli consente di vedere esplicitamente qual è il costo del sottostante, già contenuto nei fondi, e quello del rapporto umano, ovvero della gestione. Non abbiamo costi di banca depositaria e una struttura lineare estremamente semplice e trasparente”, conclude.

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