ETF: la Brexit non fa più paura


Secondo l'analisi dei flussi mensili degli ETF nel mercato europeo di Lyxor, dopo i record registrati a settembre, gli ETF europei hanno continuato a beneficiare di afflussi costanti a ottobre, raccogliendo 10,7 miliardi di Euro.

Tali afflussi sono stati trainati principalmente dalle azioni (+5,3 miliardi di Euro) e dal reddito fisso (+2,7 miliardi di Euro). Per una volta, in termini di flussi azionari a livello di singoli paesi (+2,6 miliardi di Euro) non sono stati gli USA a prendersi la parte del leone. Tutti gli occhi erano, forse sorprendentemente, puntati sul Regno Unito, dove le azioni hanno raccolto +2,3 miliardi di Euro dopo che gli sviluppi della vicenda Brexit hanno spinto gli investitori ad attenuare progressivamente le prospettive di un'uscita senza accordo. Dopo tre anni di vana attesa, gli investitori sembrano finalmente aver identificato quello che ritengono essere un ragionevole punto di ingresso.Captura_de_pantalla_2019-11-18_a_las_17

Fonte: Lyxor ETF, Cumulated NNAs into UK Equities (in € mn) 

Per il resto, i flussi verso le materie prime sono proseguiti (+229 milioni di Euro), mentre gli investimenti negli ETF Smart Beta sono rimasti relativamente stabili a +492 milioni di Euro. Nel frattempo, gli ETF ESG hanno continuato a registrare record.

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Fonte: Lyxor ETF, Monthly NNA into ESG ETFs

Grazie a una raccolta mensile di 1,9 miliardi di Euro, il totale di capitali confluiti da inizio anno si attesta a 11,7 miliardi di Euro, un risultato nettamente superiore rispetto alle performance passate.

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Fonte: Lyxor ETF, Cumulated monthly NNA into ESG ETFs

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