ETF obbligazionari, cresce l’allocazione degli investitori professionali europei


Tra le più rilevanti tendenze dell'universo dell'asset management troviamo certamente ai primi posti l'utilizzo di ETF, un comparto in grado di duplicare le masse in gestione in meno di 6 anni nel solo mercato europeo. I dati disponibili a giugno 2019 certificano, infatti, AuM per 901 miliardi di dollari, più del doppio rispetto alla fine del 2013. È con questa considerazione generale che si apre la Vanguard ETF Buyers Survey, realizzata dal colosso della gestione passiva statunitense per approfondire l'attuale utilizzo degli ETF obbligazionari da parte degli investitori professionali europei. Oltre 400 gli specialisti coinvolti nell'indagine che ha rivelato come Gran Bretagna e Italia siano a oggi le due nazioni con il più alto tasso di esposizione a questa tipologia di strumenti.

In particolare, il 51% dei partecipanti al sondaggio ha dichiarato di investire in ETF obbligazionari. Gli investimenti in ETF obbligazionari sono risultati più diffusi nel Regno Unito e in Italia rispetto a Svizzera e Germania. Il 74% degli investitori professionali del Regno Unito ha dichiarato di utilizzare ETF per investire nel reddito fisso, mentre in Germania la percentuale scende al 33%. Di seguito il dettaglio relativo ai quattro Paesi presi in considerazione dalla survey.

Vanguard Survey 1

Per quanto riguarda l'utilizzo, emergono obiettivi sia di lungo che di breve termine, in una scala che va da "buy and hold" fino a "cash equitisation".

Vanguard Survey 2

Nonostante la differente funzione assegnata ad ogni comparto all'interno dei portafogli degli investitori professionali, i periodi di detenzione delle differenti tipologie di ETF sono pressoché uguali. "All’interno dell’intera gamma di durata e finalità degli investimenti, la ragione principale che emerge è la loro versatilità generale", concludono da Vanguard relativamente ai dati emersi dall'indagine.

Vanguard Survey 3

“Gli ETF obbligazionari semplificano l'accesso e la gestione di portafoglio offrendo liquidità su un’asset class tradizionalmente meno liquida dell’azionario e, allo stesso tempo, i vantaggi dell'investimento collettivo in un settore in cui la trasparenza delle commissioni e la crescente pressione sui margini sono oggetto di crescente attenzione", ha commentato Simone Rosti, responsabile per l’Italia di Vanguard. "Con un'unica operazione, un investitore può aggiungere migliaia di obbligazioni al proprio portafoglio a costi contenuti", ha aggiunto. "Pochi investitori, anche se gestori professionali, possono ottenere un'esposizione così ampia e ben diversificata in modo così economico", ha concluso .

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