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Essere competitivi in un settore sempre più sostenibile


Tratto dalla rivista numero 29 Funds People - sezione Personaggio.

Finanza ed etica da sempre hanno cercato di camminare a braccetto, ma spesso con scarsi risultati. Ora, però, le cose stanno cambiando. Il numero di asset manager che hanno lanciato prodotti che rispettino i criteri ESG, rendendo il mercato ormai saturo, è cresciuto a dismisura. Ma cosa ne pensano i pionieri dell’investimento sostenibile? Come rimanere a galla nel mare della concorrenza? Ne abbiamo parlato con Luca Mattiazzi, direttore generale di Etica SGR, la prima società italiana che dal 2000 si dedica esclusivamente a fondi comuni di investimento sostenibili e responsabili. 

“La concorrenza in realtà può essere anche un’opportunità”, commenta il responsabile. “Più gli investitori vengono a conoscenza di questa modalità di fare finanza in maniera responsabile, più ci si avvicina a questa tipologia di prodotti, confrontando la qualità di ciascuno. A tal proposito, Etica SGR, sia in termini di analisi e ricerca ESG sia di performance, riesce a stare al passo con i grandi player internazionali che si sono affacciati a questa realtà”

I punti di forza

Come sbaragliare la concorrenza? La migliore strategia è quella di far valere la propria expertise pluriennale. Per Etica SGR fare della finanza sostenibile l’elemento caratterizzante della società è stato, e sarà, sicuramente un modo per superare le varie pressioni provenienti dal mercato. “Un tema a noi caro è la trasparenza. Infatti, pubblichiamo trimestralmente la lista completa di tutti gli investimenti, consentendo ai nostri clienti di sapere esattamente dove vanno a finire i loro soldi”, aggiunge il direttore generale della società. Il valore etico della SGR è molto forte, lo dimostra il fatto che viene data la possibilità a ciascun cliente di devolvere lo 0,1% del capitale investito a favore di un fondo che fa da garanzia a progetti in Italia di microfinanza (per iniziative imprenditoriali e iniziative socio-assistenziali) e crowfunding ad alto impatto sociale e ambientale. Esiste un comitato etico indipendente di soggetti di alto profilo operanti nell’ambito dei diritti umani, sociali e ambientali che dà alcune indicazioni riguardanti i settori di competenza e definisce i criteri di selezione dell’universo investibile.

L’attività di engagement

L’attività di azionariato attivo e il dialogo duraturo con le imprese sono un valore aggiunto per chi vuole investire in maniera responsabile. A tal proposito Etica SGR pubblica periodicamente ‘l’engagement report’ in cui vengono illustrate sinteticamente le principali tematiche che vengono trattate nel rapporto con le imprese in cui investe. Al momento i temi di maggiore tendenza sono i seguenti: cambiamento climatico e biodiversità, gestione delle risorse idriche, diritti umani e fiscalità. “Ciò che ci sta particolarmente a cuore sono le tematiche sociali. La ridefinizione del quadro normativo europeo in merito alla finanza sostenibile è focalizzato su aspetti green ma, secondo la nostra visione, una società sostenibile ma poco attenta ad altre questioni legate ai diritti sociali rimane poco attraente”. 

Etica SGR è stata una pioniera anche nel ricorrere al concetto di giustizia fiscale. “Si tratta di un tema delicato che non viene spesso affrontato con le imprese, ma crediamo rappresenti un surplus per la società. Analizzare la tax policy e fare una giusta misurazione del rischio fiscale per comprendere che non ci siano allocazioni opportunistiche permette di attribuire il giusto valore alla società”, conclude il Mattiazzi.

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