ESG, il nuovo fondo sostenibile di Cassa Centrale Banca


Cassa Centrale Banca prosegue il cammino verso una sempre maggiore sostenibilità e annuncia il lancio del nuovo fondo NEF Ethical Global Trends SDG, prodotto azionario globale, il cui compito è quello di investire sugli obiettivi di sviluppo sostenibile contenuti nell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite

Lo strumento arricchisce la gamma etica di NEF costituita da un fondo obbligazionario e due bilanciati con profili di rischio differenziati. Cassa Centrale porta così a quattro i prodotti della linea Ethical, che raccoglie ad oggi 600 milioni di euro, su un ammontare complessivo del fondo di 3,6 miliardi di euro.

“Non è casuale la scelta del claim associato al fondo: investire nel futuro che vorremmo", afferma Enrico Salvetta, vice direttore generale vicario di Cassa Centrale Banca e direttore dell’Area Finanza". "Le Banche di Credito Cooperativo", prosegue, "hanno l’etica nel DNA da sempre e il fatto di trasporre questo modo di essere sia facendo crescere in modo sostenibile l’economia dei nostri territori, sia ponendo l’eticità come principio alla base del nostro modo di investire, è solo una conseguenza della nostra natura”.

Il nuovo comparto, gestito in delega dalla società di asset management britannica Niche AM, prevede la selezione di aziende che sappiano cogliere i trend innovativi e conformi ai criteri ESG. "L’obiettivo", si legge nella nota emessa dalla società in occasione del lancio, "è favorire la crescita del capitale a lungo termine, investendo principalmente in società quotate nelle borse mondiali, con l’acquisto di azioni emesse da aziende con profili ESG di alta qualità, che contribuiscono al contempo al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) definiti dall’ONU".

“I trend in cui sono coinvolte le società selezionate sono diversi e tutti vitali", sottolinea Massimo Baggiani, gestore del fondo, "energie rinnovabili, smaltimento dei rifiuti, eliminazione di plastica e cemento, riciclo dell’acciaio, lotta contro i tumori, alimentazione responsabile, miglioramento delle condizioni degli anziani, sostenibilità delle città, mobilità elettrica, nuovi strumenti inclusivi di educazione, miglioramento della comunicazione, trasparenza nell’informazione e molti altri". "È su questi cambiamenti che, assieme a NEAM, abbiamo deciso di improntare lo stile di gestione del fondo, affiancandolo ad un rigido approccio fondamentale e value per l’analisi e la selezione delle società e a una strutturazione del prodotto chiara, trasparente e leggibile per l’investitore”, ha aggiunto.

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