Elezioni USA, l'impatto sulle asset class di una mancata "onda blu" democratica


Manca ancora l'ufficialità del risultato delle elezioni USA, con Joe Biden che ora è però ad un passo dalla presidenza. Il nome del nuovo inquilino della Casa Bianca uscirà da una battaglia all’ultimo voto in diversi Stati chiave per raggiungere la fatidica soglia dei 270 grandi elettori utili per la vittoria. In questa situazione di poca chiarezza una cosa appare però certa: ancora una volta Trump ha confuso i sondaggisti, vincendo nei principali Stati in bilico e respingendo l’attesa “ondata blu”, con le speranze che i Democratici possano vincere al Senato che sembrano svanire.  

Azionario

Secondo Keith Wade, chief economist and strategist di Schroders, un Congresso diviso porterebbe a una continuazione dello stallo che ha impedito il passaggio dell'ultimo pacchetto fiscale per sostenere l'economia colpita dal Covid-19: “I mercati, che avevano iniziato a prezzare una vittoria Democratica e un significativo pacchetto di stimoli, stanno ora rimodulando le loro aspettative sulla crescita”, afferma. Per Didier Saint-Georges, membro del comitato strategico di investimento di Carmignac le aspettative mancate di una netta vittoria dei Democatrici portano ad un radicale cambiamento nell’allocazione degli investimenti: “Queste aspettative hanno supportato le performance degli asset ciclici statunitensi e i titoli del comparto delle energie alternative, hanno spinto al rialzo i rendimenti statunitensi a lungo termine, e dato qualche chance all’azionario europeo, che deve affrontare l’impatto dell’aumento delle restrizioni commerciali sulla crescita interna”, analizza Saint-Georges.

Inoltre la probabile assenza di un controllo Democratico sulle due camere gioca a favore delle grandi aziende tecnologiche, dato che l'ostruzionismo Repubblicano ad irrigidimenti normativi a sfavore delle Big Tech è improbabile che venga meno. “Le reazioni iniziali del mercato che hanno visto i rendimenti obbligazionari diminuire e le azioni quality growth mantenere la propria leadership, sembrano ragionevoli", dichiara Toby Nangle, global head dell’Asset Allocation di Columbia Threadneedle Investments.

Secondo Matt Peron, responsabile della Ricerca, e Jim Cielinski, responsabile Gloabale del Reddito Fisso di Janus Henderson, per quanto tumultuoso sarà il testa a testa, l’impatto sarà probabilmente di breve durata con i mercati che alla fine si concentreranno sul lungo periodo e sui fondamentali. “Per l'azionario, questo si ridurrà prevalentemente alla crescita degli utili, che si prevede torneranno ad essere positivi nel primo trimestre del 2021. Di conseguenza, anche se gli indici statunitensi hanno raggiunto nuovi massimi nel 2020 e oggi si scambiano a valutazioni storicamente elevate, pensiamo che un potenziale rimbalzo dei guadagni potrebbe preannunciare un maggiore rialzo per il mercato dei titoli azionari”, spiegano i due esperti. “Probabilmente non ci saranno passi indietro sui tagli delle tasse societarie, che molti si attendevano: ciò sarà positivo per l’azionario”, sottolinea Jim Leaviss, CIO del Public Fixed Income Team di M&G. “Gli investitori hanno buoni motivi per essere ottimisti rispetto al 2021: una volta definito il risultato elettorale, il contesto di crescita economica, tassi bassi e stimoli dovrebbe sostenere azioni e altri asset rischiosi”, affermano da Allianz GI.

Obbligazionario

Secondo Jim Leaviss per i mercati obbligazionari, la mancata “onda democratica” vuol dire che non ci saranno grandi politiche di redistribuzione fiscale, nessun boom per le infrastrutture, anche nel caso in cui Biden dovesse vincere. “Gli spread si sono inaspriti dopo il culmine della correzione legata allo sviluppo della pandemia da COVID-19, ma i rendimenti sui mercati del credito rimangono interessanti rispetto ai Treasury e probabilmente rimarranno tali”, insistono Peron e Cielinski. “Non ci aspettiamo grossi movimenti sui mercati del credito, in base ai future azionari, sebbene potrebbe esserci supporto per società USA nel comparto petrolifero, shale, sanitario, settori dove sarà più difficile ora per i Democratici intervenire, da una prospettiva regolamentare, nel caso vincessero”, aggiunge Jim Leaviss.

Beni rifugio

Sul breve periodo secondo Allianz GI la corsa per la Casa Bianca molto più serrata del previsto potrebbe portare ad una corsa verso i beni rifugio: “Sino a che non si avrà la certezza dell’esito elettorale, prevediamo investimenti in ottica 'flight to safety', che favoriranno probabilmente i beni rifugio come le obbligazioni governative, il dollaro USA e l’oro. Tuttavia, gli investitori potrebbero anche sfruttare ogni eventuale sentiment di 'risk-off' in ottica tattica per diversificare o incrementare l’esposizione al rischio”, concludono dalla casa di gestione. 

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