Elezioni regionali e referendum, due risultati positivi per i Titoli di Stato italiani


Il periodo estivo è stato relativamente tranquillo sui mercati. Il mercato obbligazionario è stato caratterizzato in generale da spread in diminuzione e tassi in generale discesa. “La dicotomia tra un quadro fondamentale piuttosto debole e Banche centrali estremamente accomodanti è continuata”, spiega Cosimo Marasciulo, global deputy head of Euro Fixed Income di Amundi. “Le condizioni di liquidità molto favorevoli sono state comunque alla base di una generalizzata compressione del premio per il rischio”.

Dal punto di vista sistemico le elezioni americane sono un evento importante da monitorare non solo in relazione al presidente che risulterà eletto ma anche in merito alla tipologia di maggioranza che si insedierà nel Congresso, democratica o repubblicana, e delle conseguenze in termini di margini di governabilità negli Stati Uniti. “Legato a questo tema c’è anche il dibattito su un pacchetto fiscale di supporto all’economia USA. Le aspettative degli operatori appaiono molto contenute al momento e una possibile riapertura del tavolo di lavoro verrebbe sicuramente ricevuta positivamente sui mercati.”, spiega il gestore.

“Sempre sul fronte sistemico va monitorato attentamente l’andamento dei PMI che riteniamo essere i più importanti indicatori anticipatori del ciclo macro. Nell’area euro negli ultimi due mesi gli indicatori PMI hanno mostrato segnali di debolezza guidati dalla componente relativa ai servizi mentre quella manifatturiera è stata molto aiutata da un ripristino del livello delle scorte guidata dalla Cina dopo il periodo di lockdown”.

Il posizionamento di portafoglio 

“I nostri portafogli hanno generalmente beneficiato di un contesto favorevole al carry trade durante il periodo estivo. Nel mese di settembre abbiamo al margine ridotto la componente creditizia in quanto riteniamo che il focus del mercato si stia spostando sempre più sulle elezioni americane di novembre il cui esito appare ancora molto incerto. Inoltre, con rischi di tipo politico talvolta non è solo complesso individuare in anticipo l’esito finale di un’elezione ma anche i possibili risvolti sul mercato”. Se pensiamo alle precedenti elezioni americane in cui la vittoria di Trump veniva vista dagli analisti come un evento negativo per le borse ma che invece risultò molto favorevole ai mercati azionari e sfavorevole per i tassi americani”.

In questo contesto la Federal Reserve non sembra avere fretta nell’aggiungere ulteriore stimolo monetario e questo non sta aiutando a rassicurare gli investitori ormai abituati a Banche centrali pronte ad aumentare le iniezioni di liquidità. “Infine, le preoccupazioni sull’andamento del Covid in Europa hanno ulteriormente contribuito ad aumentare le preoccupazioni degli investitori”, spiega Marasciulo.

“Per quanto riguarda l’Italia, reputiamo che l’esito delle recenti elezioni regionali e del referendum dovrebbero continuare a supportare la performance dei Titoli di Stato italiani che risulta migliore rispetto sia ai titoli core che al resto della periferia. Anche il quadro sistemico appare positivo nell’area euro dopo l’approvazione a livello europeo del Recovery Fund. Infatti, sotto la guida di Germania e Francia, la politica europea si è mossa in tempi relativamente rapidi per dare un forte segnale di coesione”, conclude l'esperto.

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