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EFPA Italia lancia un messaggio a consulenti e risparmiatori


Spesso anche nelle criticità si nascondono delle opportunità. Sebbene i mercati siano in rosso questo non significa che è il momento di disinvestire. Abbiamo assistito a una battuta d'arresto ma non bisogna perdere di riferimento gli obiettivi di medio lungo termine. Sulla base di queste considerazioni, Efpa Italia ha scritto un messaggio a consulenti e risparmiatori:

"Per chi ha investito i propri soldi, assistere a una profonda correzione dei mercati può scatenare forti timori. Ancor di più quando il trend negativo non si esaurisce in poco tempo, alimentando la sensazione di impotenza e frustrazione nel vedere il segno meno precedere la performance giornaliera degli indici e il fuoco della paura su cui soffiano le analisi e i commenti più o meno pessimisti degli esperti. Il tutto arriva a fare leva su uno dei principali fenomeni psicologici che intervengono nel nostro processo decisionale, ovvero sull’avversione alla perdita che contraddistingue la maggior parte delle persone e che molte volte ci porta a scelte poco ponderate e non ottimali. 

A incidere, inoltre, è il modo attraverso il quale un messaggio viene comunicato. Pensiamo ad esempio all’utilizzo reiterato della parola contagio per definire un fenomeno negativo che si trasmette da un punto a un altro. In questi giorni l’uso di un termine associato a una malattia è quanto mai adeguato al contesto e ciò amplifica l’effetto che esso ha a livello psicologico, soprattutto in associazione alla perdita. Imparare a gestire l’emotività nei momenti sfavorevoli è di primaria importanza e guardare al passato aiuta a porre tutto nella giusta prospettiva. Il 2008, ad esempio, veniva definito all’epoca come il peggior anno mai vissuto dai mercati finanziari e la speranza non era sentimento diffuso. Tuttavia, se il 9 marzo 2009 l’indice MSCI World valeva 749,8 punti è anche vero che 11 anni dopo, il 9 marzo 2020, il suo valore era di 2149 punti.

Quella a cui abbiamo assistito è una battuta d’arresto, una delle tante che possono accadere nell’arco del tempo ed è importante tenere a mente che ciò non muta i principi alla base della pianificazione finanziaria, ovvero il raggiungimento di specifici obiettivi, in un orizzonte temporale di lungo termine e nel rispetto del proprio profilo di rischio. Nei momenti in cui l’impulsività gioca in attacco, è giusto aver piena fiducia e affidarsi alle mani sapienti del proprio portiere, del proprio consulente finanziario. Egli possiede le conoscenze e competenze tecniche adeguate a leggere il contesto in maniera oggettiva, a vedere l’opportunità tra le difficoltà del caso, così come la giusta preparazione per gestire l’emotività del risparmiatore.

La certificazione Efpa tiene conto dell’importanza di questo connubio tra conoscenza tecnica e comportamentale. Per questo affidarsi a un certificato Efpa rappresenta un’ulteriore sicurezza per l’investitore che si trova di fronte a un professionista che non solo ha dimostrato la sua preparazione, ma che deve anche impegnarsi in un continuo aggiornamento delle proprie competenze all’interno del piano di mantenimento dell’attestato.

In questa situazione si rende ancora più evidente come investire nella formazione e preparazione dei professionisti abilitati al servizio di consulenza sia fondamentale, sia dal punto di vista tecnico che da quello umano. Così com’è importante che il professionista stesso comunichi la propria preparazione in maniera chiara, in modo da fortificare il rapporto di fiducia con il proprio cliente.

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