EdR, il 2020 sarà un anno per investitori vigili e moderati


Proteggere quanto ottenuto nel corso di un 2019 in cui i mercati hanno corso oltre le attese senza rinunciare alle opportunità, ma con un occhio ad una recessione che non è poi così lontana. L’outlook per l’anno in corso di Edmond de Rothschild offre una visione fatta di crescenti difficoltà per l’investitore che dovrà iniziare a preparare il portafoglio alla possibilità di una crisi economica che, secondo Michael Nizard, head of Asset Allocation & Sovereign Debt della casa di gestione francese, non arriverà prima del 2021, anno in cui è vista dall’esperto come possibile con una probabilità oltre il 50%.

Non rinunciare all’alpha

Elemento centrale per continuare ad investire con profitto è, anzitutto, individuato nella costruzione di un approccio in linea con l’attuale contesto macro. “Moderazione, date le incertezze politiche e economiche, e vigilanza, visto l’avvicinarsi della fine del ciclo più lungo della storia, sono gli atteggiamenti chiave che consigliamo per il 2020, anno in cui ci aspettiamo una stabilizzazione del settore manifatturiero e della crescita economica, la prosecuzione della già comprovata resilienza dei consumi negli Stati Uniti e, di contro, un apporto minore della Cina che diminuisce la sua spinta in termini globali a fronte di una continua revisione al ribasso delle aspettative sul Prodotto interno lordo”, sintetizza Nizard.

Lo scenario rimane però ancora nel complesso favorevole agli asset rischiosi, in primis dato l’apporto in termini di iniezioni di liquidità fornito dalle principali Banche centrali. Tale aspetto è visto da Nizard come il più positivo in riferimento al mix di politiche monetarie e trend di mercato previsto nel corso del 2020.

EdR, Mix Policy

Non mancano dunque le possibilità di esposizione, ma la chiave sarà operare una precisa scelta in relazione alle strategie da adottare, a cui unire strumenti di copertura dal rischio per eventuali episodi di volatilità sui mercati. 

Attivi e income driven

Per quanto riguarda il mercato obbligazionario, la più importante opportunità è vista nel credito, in particolare nel segmento BB che mostra valutazioni lontane dalla media storica e dunque possibilità di ingresso.

EdR, Credito

Sui mercati azionari piace l’Europa per effetto della risincronizzazione della crescita globale, dell’allentamento delle tensioni protezionistiche e della spinta associata all’atteggiamento prudente della BCE ad ai tassi bassi. L’insidia maggiore ravvisata dall’head of Asset Allocation & Sovereign Debt di Edmond de Rothschild riguarda l’equity americano e nello specifico il campo del Growth, dove non convince il distacco raggiunto tra valutazioni e fondamentali, in particolare relativamente agli utili, nel corso del 2019.

EdR, USA EU

La certezza ESG

Un trend che senza dubbio continuerà a rafforzarsi è, nella view della casa di gestione francese, quello degli investimenti sostenibili, in cui è presente dal 2007, anno del lancio del fondo EdR Ecosphere legato alla tematica ambientale. “Nel tempo”, spiega Jean Philippe Desmartin, head of Responsible Investments della società, “abbiamo sviluppato una metodologia proprietaria in grado di generare rating interni che derivano non solo dalla rielaborazione dei dati provenienti da tutte le principali piattaforme di valutazione ESG ma dall’attività di ricerca e analisi diretta svolta da un team completamente dedicato”. “I risultati ottenuti grazie allo studio del nostro database proprietario”, ha aggiunto, “hanno ad esempio permesso di verificare sulla base di dati concreti come Le società con i rating ESG più alti hanno superato i loro peer con i rating più bassi e l'indice MSCI EMU”.

EdR, ESG

 

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