Due fondi di SYZ AM promossi a PIR


SYZ AM, la società di gestione partimoniale istituzionale del Gruppo SYZ, è presente sul mercato italiano da molti anni con due fondi PIR compliant: l'OYSTER Italian Opportunities e l'OYSTER Italian Value. I due fondi, gestiti sin dal lancio in un ottica che verrà definita nei prodotti PIR, sono ora conformi alla recente regolamentazione del settore. L’attuale contesto economico sembra favorire ancora le azioni europee e in particolare quelle italiane. In Italia, l’introduzione delle agevolazioni fiscali sugli investimenti nei fondi che includono titoli italiani, e in particolare azioni small e mid cap, rappresenta un’opportunità per gli investitori. “In questo contesto, l’introduzione dei PIR costituisce la principale novità fiscale degli ultimi anni ed un’eccellente opportunità per i risparmiatori italiani", spiega Marco Orsi, country head of sales di SYZ AM. Rilevando che i due fondi sono stati sin dal lancio gestiti in maniera “PIR” compliant, dichiara che “sono stati resi ufficialmente conformi PIR dalle autorità competenti”.

OYSTER Italian Opportunities

Il fondo OYSTER Italian Opportunities, gestito da Alfredo Piacentini, è tra i migliori in termini di performance grazie anche agli investimenti in aziende italiane a piccola e media capitalizzazione. Nel 2017, il fondo ha registrato il +21% rispetto al suo indice di riferimento (+15,5%) e nel 2018 ha continuato a raccogliere i favori del mercato con il +6.9% dall’inizio dell’anno. Una performance che si ripete ormai da oltre 20 anni con un valore quadruplicato (+487,3%) dal 1996, anno dell’introduzione sul mercato italiano. 

Da sempre con vocazione PMI, ad oggi, il fondo si inserisce a pieno titolo nel quadro della ripresa economica in corso in Italia. Su questo fronte, le prospettive per i prossimi mesi sembrano piuttosto rosee, grazie ai dati positivi che arrivano sia dalla produzione industriale che dai consumi. Il Paese potrebbe di fatto riallinearsi al trend positivo dell’Eurozona: i tassi di crescita dell’area euro si sono rivelati superiori alle attese, beneficiando di un’espansione di metà ciclo sostenuta da una Banca centrale ancora molto accomodante. “Il mercato italiano – afferma Piacentini - malgrado le recenti correzioni, presenta ancora delle opportunità interessanti, sia nelle piccole e medie capitalizzazioni, che avranno un accesso facilitato al capitale fresco grazie al programma PIR, che nelle grandi capitalizzazioni, che restano ancora sottovalutate rispetto al contesto internazionale.”

OYSTER Italian Value

Il fondo OYSTER Italian Value, gestito da Alessandro Pacchiani, è arrivato sul mercato nel 1999 ed è gestito in conformità al programma PIR sin dal suo lancio, dato che investe il proprio portafoglio prevalentemente in azioni di piccole e medie imprese italiane. Il fondo è di tipo azionario e focalizza circa il 70% del proprio capitale in titoli al di fuori dell’indice FTSE MIB. Del listino principale, al momento vi sono titoli come UniCredit, Banca Intesa, Unipol, Leonardo e alcune posizioni inferiori all’1% in Eni, Telecom e Mediobanca. È di tutto rilievo la performance che si posiziona infatti nel primo quartile dal lancio del fondo (14/05/1999), con una performance cumulata del +11,96% al 1 febbraio 2018, e nel primo decile ad un anno con una performance cumulata del +25,40%, anch'essa al 1 febbraio 2018.

"Il vantaggio dei PIR per le imprese italiane - afferma Pacchiani - è rappresentato dal fatto che queste potranno godere di un accesso al mercato finanziario per approvvigionarsi dei capitali necessari per investire e crescere in ampiezza e liquidità. Gli investitori finali, inoltre, potranno beneficiare di un trattamento fiscale particolarmente favorevole, a fronte dell’impegno a mantenere l’investimento per almeno cinque anni".

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