Threadneedle (Lux) Global Focus Fund, la ricerca del vantaggio competitivo


“Piuttosto che essere un approccio di pura 'qualità' o di 'crescita', puntiamo sul 'vantaggio competitivo'. Questo ci ha permesso di prendere idee da parti del mercato che potrebbero non essere considerate ‘di qualità’ dai nostri pari”, ad affermarlo è David Dudding, gestore del fondo Threadneedle (Lux) Global Focus di Columbia Threadneedle Investments, che nel 2020 ha ottenuto il rating B di FundsPeople. Il portfolio manager prevede che nei mesi a venire gli impatti del Covid-19 sull’economia reale si faranno sentire, generando volatilità sui mercati finanziari. In questo scenario secondo Dudding, l’approccio del fondo focalizzato sul vantaggio competitivo di aziende con bassi livelli di indebitamento e un profilo di profitto stabile, che compongono un portafoglio di circa 40 posizioni detenute per diversi anni, può fornire un'interessante opportunità per gli investitori. “I governi di tutto il mondo hanno fatto un buon lavoro nel cercare di stabilizzare o stimolare le economie, ma deve preoccupare il fatto che l'impatto economico del virus sarà probabilmente lungo e prolungato e sarà sentito più acutamente man mano che le misure di stimolo svaniranno dalla scena”, osserva l’esperto di Columbia Threadneedle Investments. E non è finita qui: alle incertezze legate alla pandemia, si aggiungeranno altre fonti di rischio, che Dudding individua nelle elezioni negli Stati Uniti di novembre, la guerra commerciale USA-Cina e quella commerciali tra India e Cina.

Interesse per titoli sanità, tech, reti di pagamento e Asia

La selezione dei titoli avviene attraverso un approccio 'bottom up' e le idee di investimento provengono dal team di analisti azionari e da altri gestori di portafoglio dell’asset manager, “quindi in una certa misura rappresentano un approccio best of Columbia Threadneedle”, dichiara Dudding. “Storicamente abbiamo avuto la tendenza a sovrappesare lo spazio sanitario (man mano che le società diventano più vecchie e più ricche consumano più assistenza sanitaria, i prodotti possono essere molto differenziati, sostenuti da brevetti, ad esempio) e la tecnologia, in particolare i titoli di software, dove il costo marginale di produzione di un nuovo prodotto è molto basso e i margini incrementali sono corrispondentemente elevati”, spiega il gestore. Tra le aziende a cui viene riservato un elevato interesse ci sono anche le società che beneficiano dell’‘effetto rete’ e del mercato asiatico: “ci piacciono le reti di pagamento con carta come Mastercard. Inoltre più della metà della popolazione mondiale vive oggi in Asia e in quella parte del mondo si è creata una notevole ricchezza. Abbiamo quindi una propensione verso le aziende sia asiatiche sia multinazionali con esposizione nella regione”, afferma.

Semiconduttori e franchising finanziari degli emergenti le idee di qualità sui cui puntare

Un esempio di idee che il fondo seleziona grazie al focus sul vantaggio competitivo sono le aziende che operano nel capo dei semiconduttori, “settore dove molti titoli hanno rendimenti elevati e bilanci brillanti, nonostante siano altamente ciclici”, spiega. “Allo stesso modo, abbiamo aggiunto molto valore attraverso i franchising finanziari dei mercati emergenti, dove è possibile guadagnare per mantenere un vantaggio rispetto ai concorrenti in un modo che forse non è presente nei mercati sviluppati. Al contrario, nel tempo abbiamo ridotto la nostra esposizione alle imprese di beni di prima necessità, che rimangono di alta qualità ma sono state minacciate per una serie di ragioni, tra cui il cambiamento del modello di distribuzione, che ha portato a una frammentazione del settore e quindi a minori rendimenti in futuro”, sottolinea. Un’arma in più nella selezione dei titoli, è l’ampiezza del team di analisti di Columbia Threadneedle Investment, che garantisce una copertura globale delle idee di investimento: “i nostri punti di forza sono la nostra ricerca interna e gli sforzi che facciamo per garantire la comunicazione tra i membri dei nostri diversi team. Abbiamo oltre 30 analisti azionari statunitensi, team dei mercati emergenti e asiatici a Singapore, negli Stati Uniti e a Londra, nonché un forte team azionario britannico europeo con sede a Londra (oltre a team focalizzati su materie prime, immobili e credito). Infine svolgiamo incontri regolari tra tutti loro”, conclude Dudding.

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