Diventare attivi con gli ETF fattoriali


Commento a Cura di Simone Rosti, responsabile Italia, Vanguard.

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Il factor investing offre un approccio complementare a quegli investitori che desiderano avere un portafoglio con pesi che usino criteri diversi dalla capitalizzazione di mercato. Come per qualsiasi strategia, tuttavia, è importante comprendere i rischi inerenti a questo approccio. Soprattutto, è importante ricordare che, anche se i fattori possono essere implementati in modo attivo o passivo, qualsiasi scostamento da un portafoglio basato sulla capitalizzazione di mercato è, in sostanza, una decisione attiva.

I fattori sono ovunque

Ogni investimento è influenzato da fattori sottostanti che contribuiscono a spiegarne il rischio e il ritorno. Forse il più conosciuto è il fattore di mercato, noto anche come beta, e il premio per il rischio azionario a esso associato. Il fattore di mercato modella e spiega il rischio e i ritorni di un portafoglio azionario ponderato sulla base della capitalizzazione. Storicamente, un portafoglio esposto al fattore di mercato ha sempre performato meglio degli investimenti 'privi di rischio", come i titoli di stato a breve termine. Questo ritorno aggiuntivo è stato la ricompensa dell'investitore per aver gestito i rischi aggiuntivi dell'investimento in azioni.

Il value è un altro fattore ben noto. L'investimento value tradizionale - l'acquisto di azioni che sembrano essere poco care rispetto al valore fondamentale di un'azienda - è uno dei modi in cui gli investitori cercano di ottenere il premio legato a questo fattore.

I portafogli di molti investitori hanno una preferenza per alcuni fattori e si allontanano da altri, che ne siano consapevoli o meno. Ad esempio, un fondo tradizionale a gestione attiva può essere orientato verso azioni che potrebbero essere oggetto di acquisizione o presentano un vantaggio tecnologico che il gestore ritiene non sia ancora pienamente considerato nella valutazione del titolo. Questo comporterebbe un orientamento del portafoglio verso una maggiore esposizione a fattori come volatility o momentum. Allo stesso modo, un fondo indicizzato ponderato sulla base della capitalizzazione di mercato che segue però un sottoinsieme del mercato generale, come i titoli value o growth, ha un'intrinseca distorsione dei fattori.

Molti modelli e approcci

Una strategia d'investimento sui fattori può essere descritta usando termini differenti, come ad esempio smart beta, enhanced indexing o altre strategie che applichino pesi diversi, per citarne alcune. E vi sono diversi approcci al factor investing: dai modelli quantitativi ad hoc al tracking passivo di un indice basato sui fattori. Indipendentemente dalla metodologia, ciò che accomuna queste strategie è il fatto che sono basate su regole e che mirano a catturare sistematicamente i premi associati a uno o più fattori.

Alcuni metodi di implementazione sono più attivi di altri. Con un approccio passivo che replica un fattore, l'indice e il portafoglio sono normalmente ribilanciati periodicamente secondo un calendario programmato. Con questo approccio esiste il rischio di un'esposizione incoerente ai fattori, dato che i mercati e i prezzi delle azioni sono in costante evoluzione. A seconda della frequenza con cui l'indice e il portafoglio sono ribilanciati, gli investitori potrebbero scoprire che la loro esposizione ai fattori varia in funzione del movimento dei mercati.

Le ragioni dell’implementazione dei fattori nella gestione attiva

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La flessibilità del trading può ridurre il rischio potenziale di front-running sull’indice

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Fonte: Vanguard.  I dati sono ipotetici e modellizzati e sono solo a scopo illustrativo. Gli indici ponderati per fattore, per definizione, richiedono un maggior numero di operazioni di trading rispetto agli indici ponderati per capitalizzazione, aumentando il rischio di front-running. Per maggiori informazioni sul front-running degli indici fattoriali, vedere Joop Huij e Georgi Kyosev, 2016, Price Response to Factor Index Additions and Deletions, disponibile su papers.ssrn.com/abstract=2846982.

I modelli quantitativi sono generalmente dinamici in quanto non si basano su un ribilanciamento periodico. Questo permette loro di rispondere ai cambiamenti dei prezzi e alle opportunità del mercato, in modo che il portafoglio possa mantenere la propria esposizione ai fattori anche in caso di cambiamento dei mercati.

Nel decidere quale approccio seguire, gli investitori devono essere sicuri che la metodologia scelta rifletta l’esposizione ai fattori desiderata.

Quando la teoria diventa realtà

La ricerca accademica ha identificato centinaia di fattori che influenzano la performance di un investimento e, se questi studi possono far luce su pro e contro dell'investimento fattoriale, gli eventi del mondo reale possono influenzare il successo di qualsiasi approccio. Un investimento in fattori con un portafoglio caratterizzato da un’elevata rotazione, ad esempio, potrebbe vedere la propria performance ridotta dai costi di negoziazione. Inoltre, la performance di una strategia d'investimento incentrata sui fattori varia a seconda dei fattori su cui è esposta, delle loro caratteristiche e, in ultima analisi, dalla continuità dei premi associati agli stessi fattori.

Come per qualsiasi strategia d'investimento, il comportamento degli investitori gioca un ruolo nell’ottenere una performance. I ritorni dei fattori possono essere altamente ciclici e i singoli fattori possono sottoperformare per periodi prolungati. Mantenere le esposizioni durante i periodi di scarsi risultati può migliorare le possibilità di successo a lungo termine, ma richiede una certa predisposizione nel sopportare l'incertezza. Quando si valutano le strategie basate sui fattori, gli investitori dovrebbero quindi considerare anche il loro grado di tolleranza alle oscillazioni delle performance e comprendere la logica d'investimento a sostegno dei fattori che vogliono presidiare.

Un singolo fattore non vale per tutti

Poiché l'esposizione ai fattori può essere creata attraverso una serie di approcci diversi, gli investitori possono pagare differenti livelli di commissioni per una strategia d'investimento fattoriale. Ad esempio, un investimento passivo in un portafoglio fattoriale può essere più conveniente di un investimento in un fondo a gestione attiva ad alto costo o in un indice ad alto costo. Oppure, nel caso di un modello quantitativo, è possibile costruire in modo più conveniente un portafoglio, investendo direttamente nel fattore, piuttosto che indirettamente attraverso un altro veicolo d'investimento. Per gli investitori, la cosa importante da tenere a mente è che meno pagano in commissioni, maggiori sono i rendimenti che riescono a trattenere.

Vanguard ritiene che un indice ponderato in base alla capitalizzazione di mercato sia il miglior punto di partenza per costruire un portafoglio. Il ruolo di un investimento focalizzato sui fattori è quello di fornire un'opzione complementare agli investitori che desiderano orientare intenzionalmente i propri portafogli verso una particolare caratteristica e sfruttarne la sua influenza. Quando si valutano le strategie basate sui fattori, vi sono molti elementi da considerare. Infatti. sia che si replichi passivamente un indice specializzato o che si utilizzino modelli quantitativi, bisogna tener presente che una strategia incentrata sui fattori è intrinsecamente attiva, perché implica la decisione di posizionare un portafoglio discostandosi dalla capitalizzazione di mercato.

Per maggiori informazioni su Vanguard consultare il seguente link.

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