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Disciplina antiriciclaggio, anche le SGR in prima linea


Nuova fase per gli operatori del settore in merito alle misure antiriciclaggio avviate da Banca d’Italia. Lo scorso 12 giugno la procedura di consultazione lanciata da Bankitalia si è conclusa e adesso l’industria è in attesa della nuova disciplina. La regolamentazione che ne scaturirà rappresenterà un importante tassello per la conclusione del processo di aggiornamento della disciplina sulla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio di denaro e di finanziamento del terrorismo; disciplina, questa, che ha subìto un nuovo impulso con l’attuazione della IV direttiva antiriciclaggio.

A tal proposito l’intervento di Assogestioni, attraverso la risposta alla consultazione, “va nella direzione di contribuire alla costruzione di un sistema di prevenzione solido ed efficiente. Si tratta di un obiettivo raggiungibile indipendentemente dall’imposizione di obblighi supplementari in capo agli operatori del risparmio gestito”, dicono dall’associazione. “La ricerca di un giusto equilibrio tra efficienza dei presidi e riduzione di oneri e adempimenti non commisurati all’operatività delle SGR e alle modalità distributive che caratterizzano l’industria ha infatti rappresentato l’impalcatura sulla quale sono stati costruiti i documenti di risposta alle consultazioni. Risponde a questa logica anche la principale richiesta formulata dall’Associazione riguardante le disposizioni sull’adeguata verifica della clientela, e cioè di confermare la qualificazione delle operazioni di sottoscrizione di parti di OICR, effettuate attraverso un intermediario collocatore, come operazioni occasionali e non come rapporti continuativi”, continua Assogestioni.

Nel documento di risposta alla consultazione sull’adeguata verifica della clientela è stata riservata particolare attenzione anche all’istituto dell’esecuzione da parte di terzi e, nello specifico, alle informazioni che devono essere trasmesse dai collocatori, ai quali viene demandato lo svolgimento dell’adeguata verifica della clientela, alle SGR. L’Associazione ha colto l’occasione per segnalare le difficoltà applicative emerse nel corso degli anni, proponendo un set informativo minimo che i collocatori dovrebbero sempre mettere a disposizione delle SGR affinché queste possano assolvere correttamente ai propri obblighi.

Con l’entrata in vigore del nuovo provvedimento della Banca d’Italia, anche le SGR saranno quindi tenute a svolgere un’analisi dettagliata dei rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo ai quali sono esposte, valutare i presidi in essere e, eventualmente, prevedere delle azioni di rimedio per gestire il rischio residuo.

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