Decarbonizzazione: una scelta di allocazione di portafoglio


Sebbene gli strumenti per attuare una transizione a un ambiente a basse emissioni di carbonio includano, in generale, disinvestimenti e azioni di engagement, gli investitori continuano a interrogarsi su quale sia il modo migliore per incidere significativamente e positivamente sul processo globale di decarbonizzazione. 

La sostenibilità, misurata e quantificata, è alla base di un investimento di successo di lungo termine. “Come investitori, asset owner e consulenti, il nostro ruolo e l’approccio alla sostenibilità devono riflettere il cambiamento che sta avvenendo nel mondo”, spiega John Green, co-CEO di Investec Asset Management. “L’obiettivo è di coinvolgere la business community come parte integrante della soluzione invece che come parte del problema”. 

Gli asset owner devono cominciare a prendere in considerazione il percorso di decarbonizzazione e transizione energetica nella costruzione dell’asset allocation di portafoglio

Decarbonizzazione come prorità

Ci sono tre temi che sottolineano la necessità che la decarbonizzazione diventi una priorità negli investimenti:

  • Le nuove tecnologie che hannno sempre costi più contenuti.  “Oggi l’energia solare ed eolica sono spesso più economiche delle fonti di energia primaria, in particolare l’energia nucleare e il carbone”, spiega il manager. 
  • L’adozione di energie rinnovabili ha superato la massa critica. “Nel 2000, l’energia solare e quella eolica rappresentavano solo lo 0,2% del mix di energia elettrica a livello mondiale, salendo poi al 7% nel 2017, come evidenzia Bloomberg New Energy Finance. Sempre nel 2017, le energie rinnovabili rappresentavano quasi i due terzi della capacità elettrica netta globale, con la maggiore crescita della domanda registrata in Asia. Si prevede che questa percentuale raggiungerà il 100% nel 2020”. Un driver di considerevole importanza è l’industria automobilistica che presto sarà dominata dai veicoli elettrici che ricavano la loro energia da fonti rinnovabili. 
  • Private Capital; Gli asset owner possono fare la differenza attraverso una scelta consapevole. “Allocare i capitali verso un universo di aziende protagoniste della transizione energetica offre un doppio vantaggio: non solo il capitale verrà messo a disposizione di imprese che favoriscono una transizione positiva, ma ci si potrà anche mettere al riparo dalle implicazioni del cambiamento climatico in un portafoglio di investimento”, spiega Green.

Sfide

Ancora oggi la sfida principale è definire delle metriche standardizzate (benchmark) per misurare gli impatti. “Non è stato ancora definito nessun settore di investimento per intercettare quelle aziende che beneficiano del trend della decarbonizzazione”, spiega il manager. 

Sarà quindi necessario concentrarsi sulla creazione di portafogli che catturino efficacemente questo tema di investimento strutturale. “Gli azionisti, i capital privati, le imprese e i governi giocani un ruolo chiave nel dirigere i capital verso le società che mostrano il maggior potenziale nell’individuare le soluzioni necessarie per affrontare la sfida”, conclude Green.

Professionisti
Società

Notizie correlate