De Micheli (AXA IM): "Tassi a zero, come trovare rendimenti nell’obbligazionario"


In uno scenario di tassi bassi e di politiche espansive delle banche centrali destinate a durare ancora a lungo, trovare rendimenti nell’obbligazionario non è una missione facile. Secondo Marco De Micheli, senior sales di AXA IM, “le obbligazioni vecchia maniera, ovvero a poco rischio per un rendimento apprezzabile, sono scomparse”. Data tale premessa, secondo il manager, si aprono due strade per un investitore, entrambe poco interessanti: “ottenere un rendimento di qualche punto percentuale, alzando a volte anche notevolmente il grado di rischio dell’investimento e abbassandone la liquidabilità”, la prima, “scegliere un conto corrente per ottenere tuttavia rendimenti risicati o nulli”, l’altra. Come fare dunque? “Grazie ad una gestione attiva delle scadenze, dello spread e delle coperture per minimizzare il rischio dell’investimento”, spiega il manager “si può ottenere un rendimento annualizzato che possa far preferire un nuovo investimento in gestito rispetto alla stasi di un conto corrente”, afferma.

L’attenzione agli investimenti ESG

Negli ultimi anni la richiesta da parte degli investitori di titoli ESG è aumentata, complice la crescete sensibilità sulle tematiche ambientali e di sostenibilità. "Anche AXA IM", dichiara Marco De Micheli, "è attiva su questo fronte e gestisce i suoi investimenti seguendo criteri ESG su vari livelli, da semplici filtri ad esclusione all'impact investing, con effetti diretti a livello sociale". L’attenzione ai criteri ESG, spiega, “è trasversale a tutte le nostre attività, ma anche fattore indispensabile nella creazione di alpha per il risparmiatore”, aggiunge. Tuttavia un tema molto dibattuto all’interno dell’industria è la mancanza ad oggi di una definizione univoca di investimento ESG: “Da parte nostra facciamo affidamento sui principi dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU)”, commenta De Micheli, “su cui speriamo possano convergere un po’ tutti gli investimenti responsabili”, dichiara. 

Focus sulla gestione del rischio finanziario

Trend epocali come il progresso tecnologico e l’aumento demografico stanno cambiando l’industria del risparmio. Così anche in Italia, dove si sta assistendo ad una concentrazione sia nella distribuzione finale di prodotti di investimento che nel settore dell’asset management. In questo scenario in continuo cambiamento, secondo De Micheli, per fare la differenza diventa importante la gestione del rischio, per evitare di subire gli alti e bassi dei mercati e salvaguardare i portafogli dei clienti. “Abbiamo avuto un pessimo 2018”, spiega, “e un 2019 di marcato rialzo sia borsistico che obbligazionario, con il 2020 che si appresta a continuare nel solco dell’anno precedente”. Secondo il senior sales di AXA IM, “in questi anni di elevata volatilità ha vinto non chi ha inseguito facili guadagni in tempi di rialzo”, spiega “ma chi ha saputo gestire ribassi repentini, partecipando nel contempo ai rialzi anche senza coglierli nella loro interezza”, conclude De Michele.

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