David Roberts (Liontrust): “Tre strategie obbligazionarie, un unico processo”


La parola rischio viene presa molto sul serio da David Roberts, head of Fixed Income di Liontrust. “La nostra filosofia di gestione si basa sul concetto di “keep it simple”. A prescindere dall’andamento del mercato, non ci assumiamo mai dei rischi se non ne vale la pena”. 

Negli ultimi anni il mercato obbligazionario è cambiato molto. Rispetto a un tempo, pochissime asset class permettono di ottenere rendimenti netti accettabili senza assumersi un minimo di rischio. Al momento è difficile trovare rendimenti positivi sul mercato obbligazionario europeo al netto dell’inflazione e ai costi di transazione. “Investire in obbligazioni è meno sicuro di un tempo. Noi lo facciamo attraverso un rigoroso processo d’investimento basato sul concetto del value investing”, spiega.

Le strategie d’investimento hanno un orizzonte d’investimento di medio lungo periodo (10-20 anni) e presentano una bassa rotazione degli emittenti in portafoglio. “Siamo dei gestori high conviction, che basano le proprie valutazioni sull’analisi fondamentale degli emittenti. Abbiamo quindi un portafoglio concentrato per due ragioni: la prima perché conosciamo molto bene gli emittenti in cui investiamo, la seconda preferiamo strumenti con pronta liquidità che possano essere facilmente liquidabili sul mercato”, spiega il manager. “Preferiamo titoli di Stato come i Treasury, Bund, OAT o i corporate bond di società con grossa capitalizzazione e naturalmente quotate”.

Il team di gestione per le tre strategie è composto da tre portfolio manager. Sebbene il team sia generalista, David Roberts si occupa in prevalenza della parte macroeconomica e strategica, mentre i due colleghi sono più specializzati sulla credit selection. “In aggiunta, compriamo anche esternamente la ricerca per avere maggiori informazioni sui singoli emittenti”, spiega Roberts. “Siamo un team con molta esperienza e lavoriamo assieme da molti anni”.

Utilizzo degli strumenti derivati

Da prospetto, il fondo può far uso di strumenti derivati a scopo di copertura o riduzione del rischio complessivo di portafoglio. “Prendiamo posizioni tattiche lunghe o corte per aumentare o diminuire l’esposizione del fondo in determinati tratti di curva, aree geografiche o settori. I derivati non vengono usati con lo scopo di prendere vantaggio sulle posizioni core di portafoglio, ma solo per proteggere le posizioni”, spiega il manager. “Li utilizziamo per controllare il rischio complessivo attraverso due modalità d’impiego: per gestire la volatilità del mercato e per aumentare o diminuire la net credit exposure”.

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